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Mourinho si scaglia contro gli arbitri: dall'Udinese al Napoli, ecco tutte le accuse dello Special One

Juve, Milan, Venezia: tante le partire con episodi dubbi

Martedì 19 Aprile 2022 di Gianluca Lengua
Mourinho si scaglia contro gli arbitri: dall'Udinese al Napoli, ecco tutte le accuse dello Special One

La prima partita in assoluto in cui José Mourinho si lamenta per gli errori arbitrali è Udinese-Roma 1-0 del 23 settembre (Rapuano): Lorenzo Pellegrini viene espulso per doppio giallo a seguito di un fallo su Samardzic. Rosso che farà saltare il derby al capitano e che manda Mourinho su tutte le furie: «Mi viene in mente un solo aggettivo: ridicola. Il calcio è uno sport di contatto». Un antipasto di quello che sarebbe successo una settimana dopo in occasione del Lazio-Roma: l’oggetto della polemica è il secondo gol della Lazio viziato secondo Mourinho da un fallo in area su Zaniolo. L’azione successiva ha portato Pedro al gol del 2-0 per i biancocelesti, inoltre, il portoghese lamenta anche un secondo giallo su Lucas Leiva: «La partita l’ha decisa l’arbitro (Guida ndc), meritavamo un risultato diverso. Abbiamo dominato, la Lazio ha gestito bene gli ultimi minuti perché l’arbitro glielo ha permesso».

Roma infinita a Napoli, ma arbitraggio ancora una volta discutibile

La telenovela riprende in Juventus-Roma 1-0 del 17 ottobre quando Orsato non concede il vantaggio ad Abraham dopo che aveva segnato, fischiando un rigore a favore della Roma. Veretout va sul dischetto e sbaglia, il direttore di gara sceglie di non farlo ripetere nonostante l’ingresso in area di Chiellini: «Il quarto uomo mi ha detto che su rigore non esiste il vantaggio e a quale punto non ho voluto discutere altrimenti mi dite che parlo troppo degli arbitri. Sono rimasto sorpreso solo dei tre minuti di recupero». Una settimana dopo, la storia continua: all’Olimpico arriva il Napoli, l’arbitro è Massa ed espelle sia Spalletti sia Mourinho: «Non ho mai visto una partita con due allenatori espulsi. Non ero contento di una decisione, ma tornavo verso la panchina agitando le braccia». 

«Nel calcio esistono cose poco chiare…»

Il 31 ottobre tocca al Milan, la partita finisce 2-1 per i rossoneri e il fischietto della gara Maresca assegna un rigore a Ibrahimovic per fallo di Ibanez e non dà il tiro sul dischetto alla Roma per un fallo in area di Pellegrini: «Complimenti al Milan e non voglio dire niente di più perché se parlassi, domenica prossima non sarei in panchina». Comincia novembre e la gara incriminata è Venezia-Roma 3-2, ad arbitrare la partita è Aureliano che fischia al 64’ sul punteggio di 2-1 per la Roma un rigore molto dubbio per un contatto lieve di Cristante su Caldara che si allungato in scivolata in una situazione di equilibrio precario: «Per proteggere me stesso è meglio non commentare episodi che superano ogni tentativo di comprensione. Come può una punizione per noi, diventare un rigore per il Venezia? E poi tanti falli tattici non sanzionati. Un giorno forse capirà cosa ci sia dietro a questo periodo. Nel calcio esistono tante cose nascoste che con gli anni diventano chiare…». 

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Il consiglio a Zaniolo: «Vai all’estero»

Passa quasi un mese, la Roma vola al Dall’Ara per affrontare il Bologna (finisce 1-0 per i rossoblù) e Mourinho questa volta punta il dito verso Pairetto per non aver tutelato Zaniolo, tartassato di falli e ammonito per simulazione: «Se fossi lui inizierei a pensare che giocare in Serie A sia difficile. Gli consiglio di andare all’estero perché qui in Italia per lui diventa impossibile». Passano le festività natalizie, arriva il 2022, ma gli errori arbitrali verso la Roma continuano. La prima partita del nuovo anno è Milan-Roma, l’arbitro è Chiffi e al Var c’è Aureliano (lo stesso direttore di gara di Venezia-Roma). La partita finisce 3-1 per i rossoneri, dopo un rigore segnalato dal Var per un presunto fallo di mano di Abraham che regala il vantaggio ai rossoneri: «Ho chiesto a Daniele (Chiffi ndc) di consegnarmi un’immagine in cui si veda che Abraham tocca il pallone con il braccio. Evidentemente Aureliano voleva fare il fenomeno e Chiffi non ha avuto la personalità di contraddirlo». Mourinho si appella all’uniformità di giudizio: «Se fischi quello perché non fischi quelli su Zaniolo e Ibanez? Evidentemente gli arbitri cono noi sono sempre sfortunati. Specialmente quando affrontiamo le big». 

«Siamo piccoli agli occhi del potere»

Il 5 febbraio all’Olimpico si gioca Roma-Genoa (0-0), la direzione di gara è affidata ad Abisso che fischia un rigore su Zaniolo in pieno recupero. L’arbitro viene richiamato dal Var (Nasca) perché l’azione sarebbe stata viziata da un contrato tra Abraham e Vasquez. Annullato il rigore ed espulsione di Zaniolo per proteste: «Se giocasse con Juve, Milan e Inter sarebbe lo stesso? Non ha preso mai un rigore e non gli danno mai un fallo, appena apre bocca è giallo. Quel rosso lo avrebbero mai preso Lautaro o Ibrahimovic a San Siro o Chiellini all’Allianz Stadium? Questo siamo noi, siamo piccolini agli occhi del potere». 

 

Il gesto del telefono a Pairetto

Resterà nella storia il gesto del telefono a Pairetto, arbitro di Roma-Verona che si è giocata il 19 febbraio (2-2): rosso arrivato per aver calciato il pallone in tribuna ed essere entrato in campo a contestare veementemente contro l’arbitro. A quel punto Mourinho ha fatto il gesto del telefono al figlio del designatore nel periodo di Calciopoli. A fine gara preferisce andare via e non parlare, lascia il suo pensiero a un post su Instagram: «Amo troppo questa gente e lotterò per voi, ma stavolta è meglio non parlare e andare a cena». Ultima puntata ieri al Maradona dove la Roma ha pareggiato 1-1 contro il Napoli e l’arbitro era Di Bello. Mourinho lamentava un mancato rigore su Zaniolo su un’uscita di Meret: «Noi non possiamo più lottare per lo scudetto, ma voglio comunque avere il diritto di giocare per vincere. Oggi sembrava che non potessimo averlo: Di Bello e il Var a volte mi hanno fatto vergognare». Poco dopo ha pubblicato su Instagram la foto del contatto incriminato. 

Ultimo aggiornamento: 23 Aprile, 12:17
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