Psg-Basaksehir, insulto razzista del quarto uomo: le squadre lasciano il campo. Recupero oggi alle 18.55

Martedì 8 Dicembre 2020 di Vanni Zagnoli
Psg-Basaksehir, insulto razzista del quarto uomo: le squadre lasciano il campo

Clamoroso a Parigi. Il caso scoppia in un Parco dei Principi che nel vuoto di pubblico ha fatto rimbombare tutto il caos in campo, ed è clamoroso. Un giudice di gara, il romeno Sebastian Colţescu, accusato di frasi razziste dall'attaccante Demba Ba, seduto in panchina; le lite col viceallenatore; la sua espulsione, una parapiglia di diversi minuti alle fine i giocatori che abbandonano il campo: prima quelli del Basaksehir, poi anche quelli del Psg. E la partita resta appesa anche oltre il limite fissato dall'Uefa, alle 22, per la richiesta dei turchi di cacciare dal campo quell'assistente dell'arbitro romeno Hategan. La gara riprenderà oggi alle ore 18.55. La squadra arbitrale, completata in sala Var dagli italiani Marco Di Bello e Maurizio Mariani, è travolta insieme con l'Uefa. Che ha aperto in serata una inchiesta.

 

 

A dispetto della campagna voluta da Ceferin e da tutti i dirigenti di Nyon, che ora il club di Istanbul ribalta twittando ironicamente il logo della campagna Uefa. 'No al razzismo, rispetto'. A complicare il caso, il fatto che la partita incroci una squadra di Parigi e una di Istanbul e che il Basaksehir sia la squadra di Erdogan, che infatti in serata è intervenuto: «È razzismo, la Uefa agisca». Ma in questa occasione parigini e turchi sono strati solidali. Il dg Leonardo, ex Milan, è sceso in campo per provare a calmare gli animi, ma quando Demba Ba ha lasciato il campo e i suoi compagni di squadra l'hanno seguito, anche Neymar, Mbappè, Verratti e Florenzi hanno fatto la stessa cosa, col brasiliano a protestare con il quarto uomo. Difficile una ricostruzione precisa, a caldo. 

 

 

Dalle prime indicazioni, Coltescu avrebbe proferito Ba, in panchina, col l'epiteto di 'negro' rispondendo alla domanda dell'arbitro che gli chiedeva chi fosse a protestare dalla panchina: quell'epiteto è stato sentito e ha scatenato prima le sue proteste e poi quelle del vice Webo. A quel punto Hategan ha estratto il rosso a Webo che ha cominciato a inveire all'indirizzo di Coltescu, è scoppiato il parapiglia e tutti sono rientrati negli spogliatoi. L'Uefa aveva stabilito la ripresa alle 22, spostando Coltescu in sala Var e Marini tra le due panchina, ma i dirigenti del club turco sono stati irremovibili: o lascia lo stadio o noi non rientriamo in campo. E quando erano le 23 gli inservienti hanno cominciato a togliere le coperte dalle panchine oramai vuote. Tutto rimandato a stasera: si ripartirà alle 18.55. ​

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 9 Dicembre, 00:34
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