Premier League, Greenwood ancora nei guai: pizzicato a inalare gas

Domenica 13 Settembre 2020
Non contento della figuraccia rimediata una settimana fa in nazionale, quando è stato cacciato dal ct insieme con il compagno Foden per aver aver portato delle ragazze in camera nel ritiro in Islanda, in violazione delle norme di sicurezza anti-Covid, Mason Greenwood è finito ancora nei guai dopo essere stato fotografato mentre inalava protossido di azoto, il cosiddetto gas esilarante. La foto dell'attaccante 18enne del Manchester United è finita in prima pagina del tabloid Sun, costringendolo a scusarsi di nuovo e ad ammettere di aver mostrato ancora «scarso giudizio». In una dichiarazione, Greenwood ha esortato «fortemente gli altri a non seguire il mio esempio». «Ora sono stato informato dei rischi per la salute associati a questa pratica e accetto che anche provarla, come mostrato in queste immagini storiche, è stata una mia scarsa capacità di giudizio. A 18 anni - ha affermato il giovane attaccante - imparo continuamente. Tuttavia, questa settimana ho anche imparato che sarò giudicato secondo uno standard più alto a causa della mia carriera di calciatore e devo tenerne conto, determinato a ripagare la fiducia dimostrata in me dal mio allenatore». Il protossido d'azoto, noto come «crack hippy», è venduto legalmente per usi medici e commerciali ma è illegale regalarla o venderla come droga psicoattiva. Chi la assume prova una sensazione di euforia ma anche allucinazioni, mal di testa, vertigini e paranoia.
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