Spartak-Napoli, Spalletti perde pure Insigne: «Nelle difficoltà faremo qualcosa di straordinario»

Martedì 23 Novembre 2021 di Pasquale Tina
Spartak-Napoli, Spalletti perde pure Insigne: «Nelle difficoltà faremo qualcosa di straordinario»

Juan Jesus gli fa un complimento: «Sapete chi è il nostro dodicesimo uomo in campo? Spalletti». Il tecnico del Napoli sorride, poi passa a presentare la sfida con lo Spartak, che il Napoli dovrà affrontare senza Osimhen (operato allo zigomo in mattinata), Politano, Demme, Ounas, Zanoli e - in ultimo – Insigne, alle prese con una tendinopatia da sovraccarico al ginocchio destro. «Le difficoltà aiutano le persone normale a diventare persone stupende, o ad avere un destino importante, straordinario», dice Spalletti. «Aspettavo con un certa impazienza questi primi colpi di difficoltà. Quando andava tutto bene, sapevamo che non poteva durare, che avremmo incontrato qualche sconfitta. Avere una rosa ampia soprattutto sul fronte offensivo era per affrontare con serenità certe situazioni. Ci faremo tutti carico di qualcosa in più per sopperire alle assenze di questi grandi calciatori».

Il pensiero va ancora alla partita con l'Inter: «Mancanza di coraggio? Mi riferivo solo a un momento. L'Inter è una squadra che viene da due anni importanti, sta facendo bene con Inzaghi, è in salute. Siamo stati sempre dentro la partita, perdendo solo un po' di controllo nella fase centrale. C'è stata quella grande reazione da ultimo, avremmo meritato il pari. Mi aspettavo qualche scelta un po' meno comoda nel momento più duro. Abbiamo le qualità per ripartire e impostare sempre, non per buttare palla in falla laterale». L'ottimismo rimane in vista di Mosca: «Certe difficoltà potrebbero abbattere chiunque, invece vedo che i ragazzi sono pronti a rispondere nella maniera corretta. Stamattina hanno fatto un grandissimo allenamento. Vogliamo chiudere il discorso qualificazione. Mertens al posto di Osimhen? Fa parte della rosa, ma è quello che ci ha messo di più per recuperare dopo l'infortunio: faremo le nostre valutazioni».


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