Il Napoli compie l'impresa: Juventus battuta 2-1. Per Sarri fischi e sconfitta

Domenica 26 Gennaio 2020

NAPOLI - Il San Paolo canta come ai bei tempi, quando in panchina c'era proprio Sarri. Stavolta l'ex comandante, però, deve assistere da avversario alla gioia dei tifosi azzurri. La sua Juve scivola contro il ritrovato Napoli di Gattuso, vedendo avvicinarsi - di una sola lunghezza - Inter e Lazio. Finisce 2-1 ed è festa per capitan Insigne e i suoi compagni, cinque giorni dopo la vittoria in Coppa Italia sulla Lazio.Sarri, fischiatissimo dai suoi ex tifosi, lancia in campo il tridente dei sogni: Dybala-Higuain-Ronaldo. In difesa, davanti a Szczesny, i centrali sono Bonucci e De Ligt con Cuadrado e Alex Sandro terzini. A centrocampo Matuidi e Bentancur proteggono il costruttore di gioco, Pjanic. Stesso schieramento, il 4-3-3, per Gattuso. Nel Napoli c'è Meret in porta, complice l'influenza di Ospina. Di Lorenzo nuovamente adattato centrale con Manolas, sulle corsie laterali Hysaj a Rui, in mediana Demme con Fabian e Zielinski. Il tridente è formato da Callejon, Milik e Insigne. Meglio gli azzurri nei primi minuti. Buoni il pressing, apprezzabili le trame di gioco disegnate da Demme e soci. Grossi pericoli, però, Szczesny non ne corre. All'8' un colpo di testa di Milik su corner di Rui si spegne alto sulla traversa. Debole, invece, il colpo di testa di Callejon su invito di Insigne al 16': nessun problema per il portiere bianconero. Ancor meno fa la Juventus, che solo nel finale di primo tempo riesce a guadagnare un certo predominio territoriale. I guizzi di Ronaldo e Dybala sono comunque facilmente controllati da Manolas e Rui. L'unico tiro del portoghese verso la porta di Meret si spegne ampiamente a lato. Nel secondo tempo è ancora il Napoli a partire con maggior aggressività: al 3' Rui trova un corridoio centrale e vi s'infila, lasciando partire un destro dal limite che però non spaventa Szczesny.  Subito dopo Pjanic è costretto a uscire per infortunio: al suo posto Rabiot, con Bentancur che si sposta al centro. Zielinski ci prova dal limite. Il Napoli ci crede, anche se rischia su un micidiale contropiede Ronaldo-Higuain al 17': destro del Pipita, blocca Meret. Un minuto dopo gli azzurri passano. Destro secco di Insigne, Szczesny non trattiene, arriva Zielinski e corregge in rete. La reazione della Juve è rabbiosa, Gattuso si copre: fuori Demme, dentro Lobotka. Sarri invece gioca il tutto per tutto lanciando Bernardeschi e Douglas Costa per Dybala e Matuidi. Proteste del Napoli per un tocco di Cuadrado in area: Mariani e il Var lasciano correre. La Juventus preme ma non riesce a rendersi pericolosa e subisce il gol del raddoppio al 41': pennellata di Callejon dalla destra, splendida girata di Insigne. Finita? No. Ronaldo in extremis trova la sua prima rete al San Paolo e regala 4' di suspence ai 45mila di Fuorigrotta. L'ultima girata di Higuain, però, si spegne tra le braccia di Meret: vince il Napoli, che mantiene vivo il campionato. E dà un senso anche al suo girone di ritorno.

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Ultimo aggiornamento: 23:58


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