Qatar, mondiale pazzo con i soliti favoriti: in pole il Brasile, ma attenzione a Messi e alla Francia

A Doha la Coppa ai nastri di partenza: in campo i migliori giocatori del pianeta

Martedì 15 Novembre 2022 di Stefano Boldrini
Qatar, mondiale pazzo con i solito favoriti: in pole il Brasile, ma attenzione a Messi e alla Francia

C'è già un vincente sicuro nel mondiale del Qatar, edizione numero 22 del più importante torneo calcistico del pianeta: il dio denaro. Impressionante il giro di affari e interessi che hanno finora soffocato le voci di protesta per le vittime dei lavori secondo il Guardian 6.500 morti, le discriminazioni sessuali e la condizione delle donne. Qualche nazionale Danimarca e Inghilterra ha annunciato gesti simbolici di sensibilizzazione. Qualche giocatore, ultimo ieri il portoghese Bruno Fernandes («Non era il posto giusto per questa manifestazione»), ha rilasciato dichiarazioni pubbliche. Sul piano tecnico, ranking e bookmakers dicono Brasile. La gente comune tifa per l'Argentina di Messi, all'ultimo mondiale della sua leggendaria carriera. La presenza del giocatore di maggior valore del torneo Mbappé, quotazione 160 milioni di euro fa pendere il pronostico dalla parte della Francia. Campo libero per le alternative: Germania, Spagna, Inghilterra e il Portogallo del rabbioso Ronaldo i nomi spendibili. Una certezza sulla quale non si discute: Italia assente, nonostante il 6° posto nel ranking Fifa. E mancherà anche la stella norvegese Haaland.

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Un mondiale scelto in nome del dio denaro e con una buona dose di opacità, unica ragione plausibile per organizzare il torneo in una nazione grande come l'Abruzzo, per effetto simmetrico ricoprirà d'oro le federazioni e, a cascata, i club. Il montepremi complessivo Fifa è 440 milioni di dollari, 40 in più rispetto a Russia 2018. La vincitrice incasserà 42 milioni: nel 1982, l'Italia campione ne ricevette 2,2. Il secondo porterà a casa 30 milioni, il terzo 27, il quarto 25. La parte più bassa del montepremio va dal 17° al 32° posto: 9 milioni. Ma c'è gloria pure per i club: incasseranno 10 mila dollari al giorno per ogni calciatore impegnato nel torneo. La Fifa ha messo a disposizione un tesoretto da 209 milioni.

I CAMBIAMENTI
I 26 nomi nelle rose, i 5 cambi, le panchine con 15 riserve e l'uso del Var, con il dispositivo del fuorigioco semi-automatico, sono le novità regolamentari. Per la prima volta, arbitreranno anche le donne in una fase finale del mondiale maschile: la francese Stéphanie Frappart, la giapponese Yoshimi Yamashita e la ruandese Salima Mukasanga. In campo, pure tre assistenti: Neuza Back (Brasile), Karen Diaz Medina (Messico) e Kathryn Nesbitt (Usa). Il discorso tecnico ci riporta all'antico. Il Brasile ha una batteria di attaccanti formidabile: Neymar, Vinicius Junior, Rodrygo, Richarlison, Jesus, Martinelli, Antony, Raphinha e Pedro, quest'ultimo segnalato nel radar della Roma. Alisson è uno dei migliori portieri del mondo, a centrocampo Casemiro, Fabinho e Bruno Guimaraes sono una garanzia. Come sempre, qualche perplessità in difesa, dove c'è posto per Dani Alves, 39 anni. L'Argentina di Scaloni è imbattuta da 33 partite e la voglia di Messi di conquistare il titolo all'ultimo tentativo sarà una molla formidabile. Anche la Selecciòn ha un fronte offensivo straordinario: Lautaro Martinez, Dybala, Alvarez e Gonzalez, oltre naturalmente a Leo. In porta Armani, Rulli e Martinez sono inferiori ad Alisson, ma possono garantire un buon rendimento. In difesa il migliore è Lisandro Martinez (Manchester United), a centrocampo spiccano Paredes, Enzo Fernandez (Benfica) e De Paul (Atletico Madrid).

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La Francia deve fronteggiare le assenze di Pogba, Maignan e Kanté, ma davanti ha due fuoriclasse come Mbappé e il Pallone d'Oro Benzema, coperti alle spalle da Rabiot e Tchouameni (Real Madrid). La Germania è compatta e ha stelle in ascesa come Havertz (Chelsea), Musiala (Bayern) e Adeyemi (Borussia Dortmund), più i soliti Gundogan, Rudiger, Neuer. La Spagna di Luis Enrique ha giovani talenti come Pedri (2002) e Gavi (2004), Morata e Torres in attacco, ma in porta e in difesa non è irreprensibile. L'Inghilterra si affida ai gol di Kane, ha la rosa più quotata 1,26 mld di euro - e una qualità complessiva discreta, ma la difesa è rivedibile e lontano dal giardino di casa i Tre Leoni diventano spesso micioni. Curiosità finale: la Premier fornirà il 21% dei giocatori, il calcio italiano è il quarto sistema con 70 elementi, 3 dei quali (Glik, Karacic e Cheddira) in serie B.

Ultimo aggiornamento: 10:43
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