Manchester City escluso per due anni dalla Champions per violazione del fair play finanziario

Venerdì 14 Febbraio 2020
Manchester City escluso per due anni dalla Champions per violazione del fair play finanziario

Il Manchester City è stato escluso dalla Champions League per due stagioni per aver violato le regole del Fair Play Finanziario. Il club inglese, inoltre, è stato punito dall'Uefa con una multa di 30 milioni di euro. Ora il City potrà appellarsi al Tas di Losanna. Secondo quanto riporta la Bbc, il club si è detto «deluso ma non sorpreso» e presenterà appello. La Uefa ha sanzionato il club inglese per «gravi violazioni» relative in particolare al Financial Fair Play.

LEGGI ANCHE Manchester City e Barcellona i club che valgono di più in Europa
LEGGI ANCHE Il Manchester City assume influencer: «Vogliamo raccontare l'atmosfera dello stadio sui social»

Il comunicato Uefa. «A seguito di un'audizione tenutasi il 22 gennaio 2020, la Camera giudicatrice dell'Ente di controllo finanziario del club UEFA (la CFCB), presieduto da José da Cunha Rodrigues, ha notificato oggi al Manchester City Football Club la decisione finale sul caso che è stato deferito dal CFCB Capo investigatore. La Camera dei giudici, dopo aver esaminato tutte le prove, ha riscontrato che il Manchester City ha commesso gravi violazioni del regolamento sulle licenze e sul fair play finanziario del club UEFA, sopravvalutando le entrate della sua sponsorizzazione nei suoi conti e nelle informazioni di pareggio presentate alla UEFA tra il 2012 e 2016. La Camera dei giudici ha anche riscontrato che, in violazione del regolamento, il Club non ha collaborato alle indagini sul caso da parte del CFCB. La Camera dei giudici ha imposto misure disciplinari al Manchester City stabilendo che sarà escluso dalla partecipazione alle competizioni UEFA per club nelle prossime due stagioni (vale a dire le stagioni 2020/21 e 2021/22) e pagherà una multa di 30 milioni di euro».
 

 
 

Ultimo aggiornamento: 15 Febbraio, 00:43


© RIPRODUZIONE RISERVATA