Juve, i soliti problemi: si sveglia tardi e il Lione vince 1-0

Mercoledì 26 Febbraio 2020

Doveva essere la serata della svolta, e invece nemmeno la Champions League riesce a guarire una Juventus sempre più prigioniera di se stessa. Impacciata, involuta, quasi mai pericolosa salvo uno scatto d’orgoglio finale, costantemente in balìa di un modestissimo Lione (settimo in classifica) messo in campo come meglio non avrebbe potuto da Rudi Garcia. Pronostico ribaltato e giudizio sospeso alla sfida di ritorno all’Allianz Stadium, ma l’andata degli ottavi di Champions a Lione ha detto che questa Juve è ancora in grande difficoltà, e che l’Europa da obiettivo continuando così potrebbe trasformarsi in incubo.

La Juve soffre e dopo 20 minuti esce dalla partita, si abbassa fino a incassare il vantaggio francese in situazione di inferiorità numerica (de Ligt era a bordocampo a farsi medicare, ma non è un’attenuante) con assist perfetto di Aouar per l’inserimento vincente di Tousart. Il Lione gioca meglio, colpisce una traversa con Ekambi mentre la Juve non tira mai in porta, passiva come non mai. In discussione anche le scelte di Sarri: centrocampo sotto accusa con Pjanic (non al meglio), Rabiot inutile e Bentancur in difficoltà. Nella ripresa l’allenatore juventino prova a raddrizzarla con Ramsey, Higuain e Bernardeschi, e la squadra inizio a girare solo con il tridente pesante.

Cuadrado è fuori giri, mentre Ronaldo l’unico che prova a fare qualcosa, anche da palla inattiva, ma la Juventus dà l’impressione di giocare a comparti stagni, senza comunicazione tra i vari reparti. Spezzata in due o in tre, senza riuscire mai ad innescare il tridente. Gli unici aspetti positivi da cui ripartire sono i minuti finali; con il tridente pesante Dybala si accende e sfiora il gol, prova a innescare Higuain e protesta su una trattenuta in area di Guimareaes, ma all’Allianz Stadium servirà tutta un’altra Juve.

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Ultimo aggiornamento: 27 Febbraio, 09:26
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