Lazio, Sarri: «Più predisposti al sacrificio. Mercato? Fosse per me spenderei un miliardo e mezzo»

Martedì 18 Gennaio 2022 di Valerio Marcangeli
Lazio, Sarri felice e.. senza occhiali: «Mi si sono rotti»

Può sorridere Sarri. La sua Lazio inanella la seconda vittoria consecutiva. Dopo la Salernitana in campionato batte l’Udinese di misura con l’ausilio dei tempi supplementari. Il Comandante chiude con un sorriso per il passaggio ai quarti di finale di Coppa Italia e l’ottavo clean sheet stagionale nonostante qualche acciacco dopo lo scontro fortuito con Pussetto. Presentatosi ai microfoni dei canali ufficiali del club nel post partita il tecnico biancoceleste ha parlato proprio dello scontro: «Neanche io mi ero accorto perché con gli occhi ho continuato a seguire il pallone. Mi ha fatto un collaudo – ha ammesso ridendo il tecnico – ma nonostante i 40 anni di differenza mi sono alzato prima di lui». Il Comandante ha poi commentato la gara, probabilmente da chiudere prima anziché trascinarla troppo: «Sicuramente si poteva chiudere prima. Nel primo tempo abbiamo avuto diverse occasioni. Il secondo è stato più sporco e quando tiri la gara così per le lunghe con queste squadre, se non sblocchi subito il risultato la partita diventa problematica».

Sarri: «Prestazione positiva. C'è la voglia di soffrire». E sul calendario...

Il trucco secondo l’allenatore è stato quello di non ripetere gli errori dell’andata in Serie A: «Siamo stati bravi perché non abbiamo concesso grandi ripartenze come in campionato. Mi sono piaciuti anche i giovanissimi che sono andati dentro. Prestazione positiva con buon spirito». È una Lazio in crescita quella di Sarri: «In questo momento sembriamo una squadra più predisposta alla lotta e alla sofferenza. Sembra che la voglia di fare risultato sia salita. In campo si vede un’altra determinazione». Questo il pensiero del tecnico che come al solito non risparmia qualche frecciatina al calendario che non lascia mai rifiatare le squadre: «Ci dispiace affrontare l’Atalanta con 120 minuti giocati in coppa, ma questa è la bizzarria di questi calendari. Tutto ciò porta degli squilibri, è un terno a lotto. Loro hanno giocato la scorsa settimana, non so chi può essere favorito». A proposito di Atalanta, contro la Dea oltre Pedro rischia di non esserci anche Zaccagni dopo lo scontro con Success: «Zaccagni ha una distorsione alla caviglia. Pedro invece ha un problemino al soleo non di particolare entità, ma se devo rischiare probabilmente rischio Zaccagni».

 

Sarri sul mercato: «Io gli farei spendere un milardo e mezzo, ma questa società ha una gestione oculata»

Segnali positivi anche da chi sta giocando meno secondo il tecnico: «Raul Moro è ben dentro al progetto. Lazzari ha fatto bene, ma ha giocato già diverse partite con questa squadra. Poi stasera ha fatto particolarmente bene perché si è comportato meglio in fase difensiva. Quella offensiva non è mai in discussione, ma stasera è stato attento anche dietro». Pollice in su anche per Vavro: «Nei minuti finali ci faceva comodo per aggiungere centimetri», e Muriqi: «Era un po’ di tempo che non giocava. Ha fatto un primo tempo di discreto livello dopo è calato. La scelta era logica perché Immobile aveva un problemino a una vecchia cicatrice e fargli fare tutta la partita sarebbe stato intelligente». D’altronde sono questi i mezzi a disposizione del tecnico in attesa di qualche colpo sul mercato (se arriverà): «Questa è una società che deve operare in due o tre sessioni di mercato perché ha una gestione oculata. Se esce qualcuno entrerà qualcuno e vediamo che succederà. L’importante è che il club sia predisposto mentalmente ad accompagnarci nella crescita». Questa la presa di coscienza del tecnico che però ammette: «Se fosse per me sul mercato gli farei spendere un miliardo e mezzo».

Ultimo aggiornamento: 22:09
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