Lazio-Luis Alberto, ultimatum per domani e scintille

Venerdì 9 Luglio 2021 di Alberto Abbate
Lazio-Luis Alberto, ultimatum per domani e scintille

È un poeta maledetto. Quando tocca il pallone è assenzio, fuori dal campo risulta spesso indigesto. Luis Alberto aggiunge un altro capitolo ai complicati rapporti con la Lazio e resta in bilico per la partenza verso Auronzo. È più di un caso, rischia la rottura con il club. È già stata inviata una lettera di diffida allo spagnolo, l’ultimatum a presentarsi nelle prossime ore o al massimo entro domani a Formello. Lotito è furioso: «Se non lo farà, prenderà multe su multe e non solo». C’è la minaccia di metterlo fuori rosa a tempo indeterminato, ma questo autogol va scongiurato. Sarri lo ritiene fondamentale per il suo progetto, ma è al fianco della società contro l’assente ingiustificato, ci parlerà solo dal vivo. Anche perché pure i compagni adesso sono sempre più infastiditi dall’atteggiamento del numero 10 lontano dal campo. Sono mesi che Luis Alberto usa parole fuori posto per loro e poi gli manca di rispetto. A differenza di altri big mercoledì non si è presentato né alle visite né al raduno. 
MULTA
È in vacanza dal 15 maggio (grazie alla squalifica Luis Alberto aveva saltato l’ultima giornata col Sassuolo). E da giorni minacciava di volersi prendere le ferie (arretrate, causa Covid) sino al 15 luglio, alla fine in parte l’ha fatto. E viene vissuto come un dispetto. Lui però non si sente immaturo, ne fa una questione di principio. Ma è il modo più sbagliato per attirare l’attenzione di Lotito per un altro adeguamento: «Guai a chiederlo - chiosa il presidente - perché ha un contratto a 4 milioni a stagione (compresi i bonus, non centrati quest’anno, ndr) sino al 2025 firmato a luglio scorso». Lo spagnolo si paragona sempre a Milinkovic e Immobile, che ne hanno siglato uno nuovo ogni anno, dopo aver migliorato il proprio bottino. Così se la Lazio chiede 60 milioni per il suo cartellino, secondo lui va ritoccato ancora l’ingaggio in base a quel costo. Sembra la vicenda Keita del 2018: stesso identico atteggiamento prima della partenza sfumata per Auronzo.
OFFERTE
Tutto ha un prezzo, anche se non c’è più l’Inter dietro l’angolo. A Luis Alberto non è andato giù che Inzaghi lo abbia sedotto e abbandonato per Calhanoglu a parametro zero. Tare non esclude una cessione, ma servono le offerte sul tavolo. Ieri il diesse ha parlato col suo agente Miguel Alfaro, a breve potrebbe avvenire un incontro, sempre che Luis Alberto rientri subito e non metta la Lazio con le spalle al muro. Il Milan non si muove al momento, la Juve nemmeno, l’Atletico Madrid deve cedere Saul per bussare a Formello. In Spagna ora lanciano il Villarreal all’assalto. Lotito parte da una valutazione d’oro, ma è pronto a scendere anche a 45 milioni pur di liberarsene. Non ha mai dimenticato la diatriba scoppiata sugli stipendi e l’aereo, ora il vaso è stracolmo. Luis Alberto sarà pure un genio, ma i suoi capricci a Formello hanno stancato.
ADDIO
La Lazio aveva cercato di minimizzare con la storia del permesso di un giorno, ma Luis Alberto nemmeno ieri si è palesato. Oggi alle 12 sarà presentato Sarri a Formello, spera di far rientrare subito il nodo spagnolo. Maurizio è dispiaciuto, lo considera un perno, ma a differenza di Inzaghi non muoverà un dito. Né stavolta ci sarà il dt Peruzzi (sempre più verso l’addio) a difenderlo. La Lazio però non può permettersi di perdere uno dei suoi centrocampisti di maggior talento senza sostituirlo. Non basta Basic ormai in pugno (il Bordeaux pronto a liberarlo), anche se con i soldi di Luis Alberto pure il promesso Julian Brandt potrebbe sostituirlo. E magari, in altro modo fantasioso, pure Insigne. Quello vero, non quello tedesco.

 


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