Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Lascia il calcio per salvare la vita alla madre malata: le ha donato il 70% del suo fegato

Robert ha segnato così il gol più importante della sua vita, permettendo alla madre, malata da 13 anni, di tornare a sorridere

Mercoledì 10 Agosto 2022
Lascia il calcio per salvare la vita alla madre malata: le ha donato il 70% del suo fegato
1

Ha lasciato la passione di una vita perché c'era un amore più importante da salvare, quello della mamma. Così Robert Peric-Komsic, attaccante croato di 23 anni che militava nel Cibalia in seconda divisione in Croazia, ha deciso di donare il 70% del suo fegato alla madre, che aveva bisogno di un trapianto. Adesso mamma Liliana, la cui vita era a rischio, sta bene e anche il fegato del giovane calciatore si sta rigenerando. Un ritorno in campo quindi non è impossibile. «È andato tutto benissimo, sia l'operazione che il recupero – dice ora Robert dopo l'intervento a Istanbul – Grazie a Dio ora stiamo entrambi bene e mia madre ha finalmente ottenuto una nuova vita dopo 13 anni di dura lotta».

Robert Peric-Komsic e la malattia della mamma

Robert ha segnato così il gol più importante della sua vita, permettendo alla madre, malata da 13 anni, di tornare a sorridere. E la sua carriera? Messa da parte, almeno per ora. «Non mi interessava - ha raccontato -. Avevo un quadro del tutto chiaro del rischio, ma allora il calcio era alle mie spalle. La mia missione era chiara, far stare bene la mamma. Tutto il resto era meno importante o del tutto irrilevante. In questa storia mia madre è un eroe più grande di me. Dio non voglia quello che ha passato negli ultimi 13 anni. Ha avuto tre trapianti di fegato falliti da un donatore deceduto. Anche l'idea che il donatore vivente dovesse essere suo fratello Vedran, il cui fegato era grasso, fallì, mentre suo padre Nedeljko ha più di 50 anni, il che, insieme al fegato grasso, è uno dei due fattori che rendono impossibile la donazione. Il rischio era enorme e il tempo della mamma stava finendo. La sua vita era in pericolo, il suo stomaco si stava riempiendo d'acqua ed era questione di giorni… Nel momento in cui ho saputo che tutte le altre opzioni erano esaurite, ho fatto le valigie e sono volato a Istanbul».

Il messaggio commovente 

La sua scelta ha in breve tempo fatto il giro di tutto il mondo e sul suo cellulare sono arrivati migliaia di messaggi. «È difficile per me trovare le parole giuste per descrivere quello che ha significato per me in quei momenti. Ringrazio tutti coloro che ci hanno dato una forza extra in quella battaglia. Mamma deve fare la terapia, ma questa non è una novità per lei, perché è sotto terapia da anni. Tutti i miei valori sono normali. Fondamentalmente non è il caso di parlare di eroismo, ho fatto quello che credo farebbe chiunque sia cresciuto in una famiglia che funziona. Mia madre mi ha dato la vita e io l'ho estesa a lei…». Su Instagram la sua bio recita: mia mamma è la mia eroina. Ma il giovane Robert le ha reso onore. 

Ultimo aggiornamento: 20:00
© RIPRODUZIONE RISERVATA

PIEMME

CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÁ

www.piemmeonline.it
Per la pubblicità su questo sito, contattaci