Juventus, Allegri rilancia Dybala e Chiesa: «Domani tocca a loro»

Martedì 26 Ottobre 2021 di Alberto Mauro
Juventus, Allegri rilancia Dybala e Chiesa: «Domani tocca a loro»

«Ci sono partite da giocare, come quella di Milano contro l’Inter. E poi ci sono gare da vincere, come quella di domani col Sassuolo». Cambierà qualcosa in campo (Perin in porta, rientra de Ligt in difesa e davanti giocheranno Dybala e Chiesa) ma Max Allegri è schietto e diretto come sempre. «Torna Rabiot mentre non avremo a disposizione Kean e Bernardeschi - spiega alla vigilia della gara della sua Juventus contro i neroverdi -, Kaio Jorge? È sveglio, sa come si gioca a calcio, sta crescendo ma domani non sarà ancora titolare».

 

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Juventus, Allegri rilancia Dybala e Chiesa: «Domani tocca a loro»

SASSUOLO. «Il Sassuolo gioca bene, pulito. Ha giocatori tecnici, Dionisi è un bravo allenatore alla prima esperienza in Serie A. Per noi sarà una partita importante, perché se no il punto di Milano non ha senso. Dobbiamo vincere, non giocare. Il Sassuolo se lo lasci giocare ti mette in crisi. Dobbiamo cercare di giocare meglio, ed essere compatti. Magari fare 2 gol, non li facciamo dalla Sampdoria».

CLASSIFICA. «I punti che abbiamo lasciato a inizio stagione non ci consentono di avere grandi margini. La vittoria della Roma ci ha consentito di andare a Milano in condizioni migliori e in questi 10 giorni, con responsabilità, ci giochiamo molto».

CHIESA. «È un giocatore di livello internazionale, ha giocato tanto e viene dall’Europeo. Ha un dispendio alto di energie e veniva da diverse partite giocate di seguito. Domenica, sbagliando, ho letto la partita in un determinato modo mettendo Kulusevski su Brozovic. Poi non avevo previsto che Calhanoglu calciasse con una deviazione e colpisse l’incrocio. Chiesa non è andato in panchina per demerito: avevo letto la partita così. Ma è un punto fermo della Nazionale e della Juventus. Gli stessi giocatori però non possono giocare tutte le partite, ogni tanto bisogna farli riposare, non sono motorini. Secondo me con lo Zenit non abbiamo giocato bene, mentre con l’Inter sì: tutto dipende dall’avversario che hai davanti».

L’ATTACCO. «L’attacco non è un problema. Dybala sta crescendo, Morata l’anno scorso ha fatto 20 gol, Chiesa ne ha fatti 14 o 16 tra tutto. Quest’anno saranno importanti i gol di Dybala e dei centrocampisti».

 

 


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