Playoff Mondiali, dal "napoletano" Elmas all'incubo CR7: Macedonia e Portogallo (o Turchia) sulla strada dell'Italia

Venerdì 26 Novembre 2021 di Giuseppe Mustica
Playoff Mondiali, dal "napoletano" Elmas all'incubo CR7: Macedonia, Portogallo (o Turchia) sulla strada dell'Italia

Sarà la Macedonia del Nord allora l’avversaria dell’Italia nella semifinale degli spareggi per i prossimi Mondiali. Ricapitoliamo: gara secca, senza possibilità d’appello, in caso di parità alla fine dei 90 minuti, supplementari e calci di rigore. Era la squadra che tutti noi sognavamo. È quella che è uscita dall’urna, in questo caso benevola, di Zurigo. La Macedonia, comunque, non è una squadra da sottovalutare. Ha chiuso dietro la Germania, e si è messa alle spalle la Romania e quell’Islanda che per un periodo ha fatto sognare tutti. È orfana di Pandev, che ha deciso di dire addio, gioca con un’elementare 4-4-2: il ct Milevski non ha nessuna intenzione di inventarsi nulla e bada decisamente al sodo. Ci si affida soprattutto al napoletano Elmas, che di solito gioca a destra. L’azzurro di Spalletti, insomma, è il pericolo numero 1: in effetti, nell’ultima gara contro l’Islanda appunto, ha fatto due gol e servito un assist. Sì, ci poteva andare decisamente peggio. Bene così.

Spareggi Mondiali, Italia in semifinale con la Macedonia del Nord: in finale possibile scontro con il Portogallo di CR7

Le possibile avversarie della finale

Il peggio. Il peggio. Sì, perché l’urna di Zurigo ha messo il Portogallo in mezzo. Quello di Cristiano Ronaldo. Quello di Bruno Fernandes. Quello che Mancini sperava di evitare. E invece no: per andare in Qatar potremmo essere costretti a battere i lusitani che fanno tanta, tantissima, paura. La squadra di Fernando Santos si trova a questo punto dopo aver perso in casa contro la Serbia nell’ultima giornata del girone: partita finita con Ronaldo in lacrime e con Milinkovic-Savic portato in gloria. Tatticamente si mette in campo con il 4-3-3. Ma può cambiare uomini e sistema di gioco il selezionatore dei lusitani, che ha l’imbarazzo della scelta lì davanti: Bernardo Silva, Moutinho, Diogo Jota e anche quel Joao Felix che sta vedendo il campo pochissimo nell’Atletico Madrid. Ma che tecnicamente, onestamente, è indiscutibile. Gara terribile. Non poteva realmente andare peggio. Anche perché, la finale, la dovremmo giocare in traserta, a Lisbona. 

Sarà la Turchia l'avversaria del Portogallo nell'altra  semifinale del nostro raggruppamento. In panchina c’è Kuntz, tedesco, che ha preso il posto di Gunes dopo l’Europeo disastroso disputato da Calhanoglu e compagni. Sei risultati utili su 7 partite disputate: i turchi, si può dire, hanno cambiato atteggiamento. È una squadra che conosciamo e che abbiamo distrutto nella partita inaugurale di Euro 2020. Rispetto alla scorsa estate però, tatticamente, è un poco cambiata. Adesso i turchi si mettono in campo con un 4-3-2-1, con Calhanoglu e Dervisoglu alle spalle dell’attaccante del Lilla Ylmaz. Una Nazionale tecnicamente valida, pochi dubbi. Ma l’Italia nel caso, non può averne timore. Peccato, però, che di mezzo ci sia CR7. 

Ultimo aggiornamento: 17:49
© RIPRODUZIONE RISERVATA