Calcioscommesse, 5 condanne a Bari per combine: 13 assolti tra cui Gillet

Lunedì 30 Maggio 2016 di Redazione Sport
Calcioscommesse, 5 condanne a Bari per combine: 13 assolti tra cui Gillet

Cinque condanne fra i 18 e i 6 mesi di reclusione e 13 assoluzioni «per non aver commesso il fatto». Si è concluso così il processo di primo grado davanti al Tribunale monocratico di Bari sulle due partite dei campionati di serie B 2007-2008 e 2008-2009, Salernitana-Bari e Bari-Treviso, vendute dai biancorossi - secondo la Procura di Bari - per complessivi 220mila euro.

Quelle due partite, dunque, sarebbero state truccate secondo il Tribunale ma non da tutti i calciatori individuati dalla magistratura barese come responsabili e coinvolti nelle combine. Il giudice Domenico Mascolo ha quindi condannato ad 8 mesi di reclusione e 8mila euro di multa gli ex calciatori del Bari Daniele De Vezze, Vincenzo Santoruvo, Ivan Rajcic, a 6 mesi di reclusione e 6mila euro di multa Stefano Guberti, tutti con pena sospesa. Assolto dalla frode sportiva ma condannato per favoreggiamento personale a un anno e mezzo di reclusione (pena sospesa) e al pagamento di 400 euro di multa il faccendiere del Bari Angelo Iacovelli. Assolti tutti gli altri imputati accusati di frode sportiva, ex giocatori e dirigenti di Bari e Salernitana, tra i quali gli ex capitani del Bari Jean Francois Gillet e Francesco Caputo (attualmente in prestito dal Bari all'Entella), l'ex biancorosso Raffaele Bianco (oggi capitano del Carpi). Il Tribunale di Bari ha inoltre assolto gli ex giocatori del Bari Vitali Kutuzov, Alessandro Parisi, Gianluca Galasso, Nicola Belmonte, Nicola Strambelli, Massimo Bonanni, Massimo Ganci, Mark Edusei, l'ex calciatore della Salernitana Luca Fusco e l'ex team manager della squadra campana Cosimo D'Angelo.

Le due presunte combine del 10 maggio 2008, Bari-Treviso, finita 0-1, e del 23 maggio 2009, Salernitana-Bari, finita 3-2 sono costate ai quattro ex giocatori del Bari Guberti, Santoruvo, De Vezze e Rajcic anche l'interdizione (sospesa anch'essa) per un anno dagli uffici direttivi delle società sportive e il divieto di accedere ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive e si accettano scommesse autorizzate. Stando all'ipotesi accusatoria, che il Tribunale non ha pienamente condiviso (le motivazioni della sentenza si conosceranno tra 90 giorni), gli ex calciatori biancorossi avrebbero ricevuto denaro per perdere le due partite, almeno 7mila euro a testa per l'incontro con la Salernitana e una cifra imprecisata per quello con il Treviso. La Figc, costituita parte civile, ha ottenuto un risarcimento danni da quantificarsi in separato giudizio con provvisionale da destinare ad attività educative di calcio giovanile pari a complessivi 50mila euro. Rigettate invece le richieste di risarcimento danni avanzate dai tifosi.

Ultimo aggiornamento: 31 Maggio, 15:07
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