L'Atalanta batte l'Udinese e vola al terzo posto

Sabato 3 Aprile 2021 di Paolo Vavassori
L'Atalanta batte l'Udinese e vola al terzo posto

Nel segno dei colombiani. Tanto per cambiare è la coppia gol Zapata-Muriel a mandare in orbita l'Atalanta. Che archivia la pratica Udinese con una doppietta di Muriel e un timbro di Zapata. E si conferma squadra da “Champions”. Muriel gioca 45' e timbra una doppietta che lo proietta a quota 18 in campionato (22 in stagione) e Zapata insacca il tris della sicurezza volando a quota 11 gol stagionali in serie A (15 complessivi). I due oggi hanno avuto un trampolino di lancio ideale nel mancino fatato di Malinovskyi autore di due assist e di passaggi calibrati col contagiri.

Piove sempre a dirotto quando giocano Atalanta e Udinese. All'andata la partita in Friuli fu rinviata sotto il diluvio. Oggi il violento temporale scoppia mezz'ora prima del fischio d'inizio, ma il manto erboso tiene alla perfezione e il match si accende subito con un guizzo di Muriel che non riesce a servire Zapata in mezzo. Il leit motiv è chiaro sin dall'inizio: l'Atalanta, schierata per la seconda volta di fila dopo Verona con il 4-2-3-1 per sfruttare al meglio le fiammate dei suoi attaccanti, subito all'arrembaggio, e l'Udinese chiusa nelle retrovie, ben organizzata e pronta a scoccare le sue frecce in ripartenza. L'Atalanta impone la legge dei suoi attaccanti e al 19' indirizza il match in discesa: azione tutta di prima Muriel-Gosens-Pessina-Muriel e destro secco che gonfia la rete con Musso incerto nel tentativo di respinta. Smette di piovere con l'Atalanta in vantaggio e la possibilità di infierire ancora di più sulla trequarti, con spazi meno intasati. Anche l'Udinese però si affaccia pericolosamente dalle parti di Gollini verso la parte finale del primo tempo, prima che un sinistro al vetriolo di Malinovskyi al 38' costringa Musso ad una bella deviazione d'istinto. La sensazione è che l'Atalanta quando decide di accelerare possa far male in qualsiasi momento. E infatti al 43' i nerazzurri raddoppiano con un'altra azione da manuale innescata da Palomino, proseguita da Pessina e Freuler e rifinita con un ricamo da Malinovskyi per l'inserimento di Muriel che supera tutti e insacca. L'Udinese però non sta a guardare e al 45' la riapre con un pregevole destro in corsa di Pereyra che infila Gollini. Primo tempo con l'Atalanta in grande spolvero, ma Udinese tonica e in corsa. La ripresa si apre con Ilicic al posto di Muriel uscito dolorante per una botta al fianco, Djimisti per Gosens e un riflesso di Musso su Pessina che evita il tris. Tris che arriva al 16': Malinovskyi ispira ancora e Zapata in diagonale dilata il vantaggio. L'Udinese, tuttavia, è squadra orgogliosa e indomita e al 26' Stryger Larsen, approfittando di un calo di tensione bergamasco, la riapre: 3-2. L'Atalanta soffre un po' nel finale, fallisce il poker con Ilicic, ma si intasca la settima vittoria nelle ultime otto (ha perso solo con l'Inter).

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Ultimo aggiornamento: 17:24
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