Arbitri, Trentalange e la devozione per la figura di Maria: «Una donna d'azione»

Venerdì 9 Aprile 2021
Arbitri, Trentalange e la devozione per la figura di Maria: «Una donna d'azione»

Alfredo Trentalange è molto devoto alla figura di Maria. L'ex arbitro internazionale, dallo scorso febbraio presidente dell'Aia, lo ha rivelato di recente intervista rilasciata al settimanale "Maria con te". Di lui, fuori dal rettangolo di gioco, si conosceva già l'impegno nel mondo del volontariato, in quanto direttore dell'Anffas, associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale, che ha radici nella sua formazione salesiana. Era meno nota, tuttavia, la sua devozione per la figura di Maria: profondo conoscitore del Vangelo, Trentalange è spiritualmente legato alla figura materna di Maria, che considera un concreto punto di riferimento nella sua vita.

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«Secondo me - ha dichiarato Trentalange - bisogna uscire da una dimensione troppo eterea della Madonna, perché se parliamo di Maria non si può non pensare a una donna d'azione: dicendo che non ha solo aderito a un progetto di Dio, si è impegnata e messa in gioco in prima persona. Lei è sempre stata dalla parte di Dio, ma non ha la testa tra le nuvole, è una è una donna forte che agisce in concreto».

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Come arbitro ed istruttore Fifa, Trentalange ha girato il mondo e ha trovato «effigi della Vergine in maniera improbabile, nei posti più sperduti e impensabili. Ma sono legato a un'immagine: una Madonna con tre mani, antica icona russa, che secondo una certa letteratura aveva sorvolato i cieli durante il nazismo. Oggi si trova all'Arsenale della Pace del Sermig a Torino». Trentalange confida di aver ricevuto una grazia particolare dalla Madre del Cielo, «ma la tengo per me. Posso dire che mi sono lasciato sorprendere».

 

Ultimo aggiornamento: 16:34
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