Sven Augusti, la folle notte del pallanuotista nudo in strada: «Scusatemi, non avevo neppure bevuto»

Vagava per il Foro Italico, una Smart per evitare di investirlo si è ribaltata

Mercoledì 27 Ottobre 2021 di Emiliano Bernardini e Camilla Mozzetti
Sven Augusti, la folle notte del pallanuotista nudo per strada: «Scusatemi, non avevo neppure bevuto»

Se i carabinieri del Nucleo radiomobile fossero arrivati un po' più tardi, probabilmente qualche auto sotto alla Galleria Giovanni XXIII l'avrebbe investito. Una smart per evitarlo è finita capovolta con due ragazzi ventenni finiti in ospedale. «Non so cosa sia successo, scusatemi» ha detto ai militari qualche istante dopo aver ritrovato lucidità. Ma Sven Augusti, 22 anni, giovane promessa della pallanuoto della Società sportiva Lazio, non aveva bevuto né assunto alcun tipo di droga. Eppure lunedì sera dopo le 22 è stato trovato non distante dal Foro Italico che vagava nudo per strada.

Sven Augusti nudo in strada, cosa è successo

 

A piedi scalzi sull'asfalto, non aveva documenti, né cellulare, né un solo indumento. Diversi automobilisti passando hanno composto il numero unico per le emergenze: «C'è un uomo nudo che cammina per strada correte».
IL SOCCORSO
I militari sono arrivati quando già gli agenti della polizia locale erano impegnati nei rilievi per il ribaltamento della Smart, avvenuto pochi minuti prima proprio per evitare di investire Augusti.

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Il pallanuotista è stato trovato in stato confusionale, non riusciva a parlare ma poi il suo sguardo è tornato presente è riusciti a dire il proprio nome e a scusarmi perché non aveva idea di cosa gli fosse accaduto. È stato comunque denunciato per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale in quanto prima di calmarsi, Augusti, si è scagliato contro i militari. Immediatamente è stato condotto in ospedale dove tuttora si trova ricoverato ma gli accertamenti iniziali hanno escluso che il ragazzo avesse assunto droghe o alcol. E allora forse le motivazioni del suo gesto vanno rintracciate altrove anche se il suo allenatore esclude che possano esserci problemi intimi, di natura personale.
«UN GIOVANE A POSTO»
Il ragazzo che Claudio Sebastianutti ha imparato a conoscere è «un giovane che sogna di entrare nella Nazionale Croata, che si impegna, che arriva sempre puntuale agli allenamenti, che non si perde e che non hai mai dato modo di pensare che fosse uno scapestrato».

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Da agosto ad oggi la sua vita è stata scandita da una quotidianità fatta di impegno e sacrificio. «Ci alleniamo molte volte alla settimana - prosegue Sebastianutti - e per questo passiamo molto tempo insieme ma sono il primo a non riuscire a spiegarmi cosa sia potuto accadere lunedì sera proprio perché Sven, pur avendo solo 22 anni, è un ragazzo molto maturo». La scorsa estate la Lazio è partita alla volta delle Canarie per disputare un torneo. «Abbiamo avuto modo di stare insieme - prosegue l'allenatore - fuori dai classici impegni sportivi e ho scoperto un ragazzo solare, con tanti sogni». Mai una volta che il giovane avesse mostrato turbamenti o cedimenti, magari indotti anche dalla distanza con la propria famiglia che è rimasta in Croazia, a Fiume. Il papà e il fratello sono ora in viaggio, stanno arrivando in Italia. Sgomenti anche i suoi compagni di squadra con cui Sven ha da subito legato, nonostante la difficoltà ancora nel parlare l'italiano.

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«Ci sono ragazzi e ne ho visti tanti in questi anni - conclude Sebastianutti - che quando arrivano hanno anche dei problemi ad integrarsi con il gruppo, non è stato così per Sven che ha da subito legato con tutti, è un ragazzo alla mano, semplice ma molto attento, quando non nuota ad esempio legge molto». Solo qualche settimana fa dalla Crozia è arrivata la sua fidanzata, hanno passato del tempo insieme e su Instagram si rintracciano le foto di quei giorni alla scoperta di Roma con un occhio attento ai dettagli. Anche la Società Lazio nuoto che in queste ore è vicina al ragazzo precisa: «Fin dal suo arrivo in Italia Sven ha sempre avuto un atteggiamento da atleta esemplare, distinguendosi per comportamento e dedizione al lavoro. Mai sopra le righe, sempre disponibile al dialogo e dimostrando voglia di imparare e migliorarsi». La scorsa sera i ragazzi che vivono con lui in un residence a Prati non l'hanno visto uscire, i carabinieri non hanno ritrovato i suoi indumenti né il cellulare, lo hanno salvato dalla strada, rivestito e accompagnato in ospedale dove ieri pomeriggio è andato anche l'allenatore Sebastianutti.
 

Ultimo aggiornamento: 11:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA