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Sofia Raffaeli, è nata una stella: due ori e un argento agli europei di Ritmica a Tel Aviv per la 18enne che legge Tolstoj e Jane Austen

Lunedì 20 Giugno 2022 di Sergio Arcobelli
Sofia Raffaeli, è nata una stella: due ori e un argento agli europei di Ritmica a Tel Aviv per la 18enne che legge Tolstoj e Jane Austen

Sofia Raffaeli ha scritto una nuova pagina di storia nella ginnastica tricolore. In trentasette edizioni precedenti degli Europei, infatti, nessuna azzurra era mai salita su un podio individuale nella ritmica. Ci ha pensato la 18enne marchigiana di Chiaravalle a colmare questo vuoto, addirittura portando a casa non una, non due, ma ben tre medaglie continentali: per l’esattezza due ori, al cerchio e alle clavette, ed un argento, alla palla.

 

La piccola e minuta Sofia, che vanta già un movimento che porta il suo nome, il `Raffaeli´ appunto, si è così riscattata alla grande dopo la delusione del quarto posto nel concorso generale individuale di sabato. E ora il sogno si chiama Parigi 2024. Prima, però, c’è una maturità da affrontare…


Sofia, che giornata è stata quella di ieri?
«Bellissima. Sono riuscita ad eseguire tutti e tre gli attrezzi in modo perfetto. Sono emozionata ma anche consapevole che c’è ancora molto da migliorare».


Come ha fatto a smaltire la delusione del sabato?
«Dopo il quarto posto nell’All Around che mi aveva lasciato l’amaro in bocca, volevo dimostrare al pubblico e alla giuria di saper fare tutto e bene».


Grazie a queste medaglie, lei è entrata nella storia della ginnastica tricolore, che tra l’altro sta vivendo un momento d’oro.
«Per me è un onore poterne fare parte, ma il merito non è solo mio. Dedico le medaglie in primis alle mie allenatrici Julieta Cantaluppi e Kristina Ghiurova, poi alla Polizia di Stato, il mio gruppo sportivo di appartenenza, alla Federazione Ginnastica che mi ha dato questa bellissima opportunità e, ovviamente, alla Ginnastica Fabriano dove mi alleno».


Studia e si allena a Fabriano?
«Sì, e quando torno dagli Europei ho gli scritti della maturità. Ho frequentato il quinto anno del liceo in scienze umane, anche se mia madre, Milena Martarelli, insegna ingegneria all’Università di Ancona ed è una molto matematica. Anche a me piace, ma per il liceo ho scelto un altro tipo di scuola e di materie. Mio papà, Gianni Raffaeli, invece fa l’architetto».


Come è nata la passione per la ginnastica?
«Quando ero piccola, mia mamma mi ha fatto vedere una gara di ritmica dove c’era anche la mia allenatrice Juli. E niente: sono andata da lì, mi ha fatto fare la spaccata e il giorno dopo ero già in palestra. Mi sono trovata subito benissimo con Juli, che mi ha cresciuta sin da piccola da quando ho iniziato a fare ginnastica a 6 anni. Penso che sia uno degli sport più belli che esistano».

Ha qualche hobby?
«Nell’ultimo periodo mi sono allenata tanto, non ho avuto molto tempo libero. Quando l’avevo cercavo di studiare il più possibile, in vista della maturità. Ma mi piace molto leggere, stare all’aria aperta visto che siamo tutto il giorno al chiuso nel palazzetto».


Che autori legge di solito?
«Mi piacciono molto i romanzi, tipo Anna Karenina o i libri di Jane Austen. Mi è rimasta questa passione da mia mamma che me li ha sempre letti».


Che rapporto ha, invece, con i social?
«Li uso, ma con moderazione. È bello ricevere i complimenti delle ragazze che fanno il tifo per me. Ma non mi piace per niente il fatto che molte coetanee stiano sempre con il telefono tra le mani, sempre su Tik Tok e Instagram, come se esistesse solo questo. La vera vita sta fuori. E questa cosa è peggiorata con il Covid. Vorrei far passare il messaggio che praticare uno sport sin da bambine può solo che far bene».


Prossimi impegni agonistici?
«A luglio gareggerò ai World Games a Birmingham. A settembre c’è il Mondiale a Sofia, in Bulgaria, che metterà in palio i primi pass olimpici per le prime tre classificate. Spero che il mio nome porti fortuna!».


Chi è il suo modello di riferimento?
«L’israeliana Linoy Ashram, che ha vinto le Olimpiadi di Tokyo e si è ritirata».


Cercherà di imitarla a Parigi?
«Intanto, sogno di partecipare a un’Olimpiade. Poi chissà».
 

Ultimo aggiornamento: 15:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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