Europei: Paltrinieri di forza in finale dei 1500, Pellegrini avanti senza strafare

Giovedì 5 Dicembre 2019 di Piero Mei
Federica Pellegrini in azione
Sono arrivati Federica Pellegrini e Gregorio Paltrinieri agli Europei di nuoto, vasca dimezzata, a Glasgow. Federica passa nei 100 stile libero, Greg nuota strepitoso nella batteria dei 1500 ed è in finale per domani con il miglior tempo. Ma è tutta l’Italia del nuoto che avanza in gruppo nella seconda mattinata: la sessione non dà medaglie ma passaggi di turno e tranne il mischione della staffetta mista mixed il nuoto azzurro va. E nella sessione pomeridiana c’è Simona Quadarella.

MOMENTO FEDE
La batteria numero 6 dei 100 stile libero ha visto il primo tuffo di Federica Pellegrini, una Divina in gestione assoluta: prima vasca difficile (e poi è corta: 25 metri) e le altre tre a prendere il passi. Federica arriva seconda nel suo heat e nuota in 53.42 che alla fine sarà il settimo tempo di accesso tra le 16 semifinaliste, con le migliori tutte avanti in tranquillità, la Hemskeerk, l’avversaria di sempre, sempre battuta, terza, la Blume quarta. Per Federica una prsa di contatto con l’acqua favorevole, le sue gare verranno poi con i suoi 200 e con i 400 che ritrova.

MOMENTO GREG & GABRI
E’ un momento lunghissimo, giacché dura quasi un quarto d’ora, quello dei 1500 stile libero uomini: 60 vasche e 59 virate che non sono l’arma segreta di Paltrinieri. Sono in vasca Greg & Gabri, cioè Paltrinieri e Detti, più Domenico Acerenza che s’allena con loro nel gruppo Morini a Ostia. Uno dei tre costretto ad uscire per passaporto. Tutti e tre gli azzurri sono nella seconda delle tre batterie: nella terza è Romanchuck, l’ucraino avversario, amante della carbonara.

IL METRONOMO
Greg dà subito una prova di forza: la solita intraprendenza delle sue gare, che sono di testa, a ritmo proprio e togliere lo sprint agli avversari. E’ un metronomo, Paltrinieri: sempre sotto i 29 secondi ogni 50 metri. Di quando in quando alza la testa per controllae il numero di vasche che rimangono, o quelle passate, chissà: è la scelta del bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto. Greg nuota da solo. 14:18.10 il tempo finale che in batteria è tempo da grande Greg, combattivo ed al meglio. E’ il lancio del messaggio a Romanchuck per la finale di domani. “Mi hai battuto qui a Glasgow in vasca lunga, ma non ti ci abituare”. L’ucraino però risponde dalla vasca: “Guarda che ci sono”: nuota sullo stesso ritmo di Greg e chiude in 14:21.58.

ACERENZA AVANTI A DETTI
Senza strafare, l’altro italiano promosso alla finale non è Gabriele Detti, che senza gli 800 in programma tornava ai 1500, ed è finito quarto mentre Acerenza lo ha tenuto sott’occhio per un po’ e poi lo ha preceduto. 14:38.48 per Mimmo, 14:41.67 per Gabri, terzo azzurro e nono tempo.

BALLO CON LE STELLE
I quattro dei 200 stile, che si stanno preparando a una staffetta ambiziosa, vedono, dopo le batterie che promuovevano direttamente alla finale di oggi pomeriggio, un ranking che recita l’ordine azzurro con Stefano Ballo (1:42.92, primato personale) davanti a Filippo Megli (1:43.52) sesto e ottavo e dunque entrambi finalisti. Se la vedranno fra gli altri con Rapsys, lo sbriciolature dei 400 stile, e con Duncan Scott, l’inglese che rifiutò di dare la mano a Sun Yang ai mondiali. Gli altri due azzurri usciti di scena sono Mattia Zuin (1:44.13, primato personale) e Matteo Ciampi (1:44.18), quattordicesimo e quindicesimo.

PER UN CENTESIMO
La legge della cittadinanza che limita a due le promozioni si applica duramente nei 50 farfalla donne: Silvia Di Pietro (26.04) perde il passi per un centesimo, perché Ilaria Bianchi nuota in 26.03. Meglio di entrambe fa la simpatica Elena Di Liddo (25.60), altra rappresentante del “grande nuoto di Puglia”, che avanza alla semifinale come quarta.  La Bianchi è nona. Semi e finale nella sessione pomeridiana.

L’ALTRA MATTINA
Si ritrova subito nei 100 dorso il fenomenale russo Kolesnikov: è il solo a nuotare sotto i 50 secondi,  49.52, ed è il primo dei 16 che avanzano tra i quali l’Italia piazza sia Lorenzo Mora (50.88, quinto) che preferisce le vasche corte, sia Simone Sabbioni (50.95 sesto). Rimane ut per il tempo e perché terzo azzurro Restivo.
Anche nei 100 misti femminili bella prova italiana: va avanti non soltanto Ilaria Cusinato, bronzo di ieri, ma anche Costanza Cocconcelli che fa meglio di Ilaria. Per la Cocconcelli, classe 2002 dunque diciassettenne, una soddisfazione in più: il primato personale che significa anche l’aver buttato giù il muro del minuto. Ha nuotato in 59.83. Nel quadro dei promossi entra anche, per la finale di oggi, Lorenzo Tarocchi, ottavo tempo nei 400 misti, 4:07.52.

MOMENTO MISCHIONE
Una delle gare che piace di più ai palati meno sofisticati e snob, la staffetta mista mixed (4x50, mescolati sessi e stili a piacimento) è l’unica a non dare soddisfazione all’Italia. Il quartetto Scalia, Martinenghi, Ceccon, Cocconcelli, in uno schieramento donna-uomo-uomo-donna, vede l’Italia classificarsi decima e quindi fuori dalla finale di oggi. Il mischione in vasca idromassaggio non premia gli azzurri e obbliga i giudici a un lungo Var per studiare regolarità di scambi di coppia.

SIMONA DI SERA
Mattina di riscaldamento per gli azzurri finalisti della sessione pomeridiana, i promossi di ieri. Ci sarò Margherita Panziera fresca di record italiano nei 100 dorso con Silvia Scalia; ci saranno le farfalle Matteo Rivolta e Piero Codia; ci sarà, soprattutto, Simona Quadarella, negli 800 metri per il cui atto finale si è qualificata anche Martina Caramignoli. L’orario è 18.40 di Glasgow, 19.40 a Roma.

Risultati e programma su www.federnuoto.it. Ultimo aggiornamento: 15:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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