Gli eroi olimpionici di Tokyo Tamberi e Jacobs al compleanno del Tricolore con la Vezzali

Giovedì 30 Dicembre 2021 di Luca Lippera
Gli eroi olimpionici di Tokio, Marcell Jacobs, oro nei 100 metri, e Gianmarco Tamberi, primo nel salto in alto, esultano dopo la vittoria per l'Italia

Mancano pochi giorni alla festa e ora si muovono anche gli “eroi” italiani di Tokyo. Gianmarco Tamberi e Marcell Jacobs, il saltatore e il velocista incredibili ori ai giochi olimpici in Giappone, celebreranno in tv il compleanno del Tricolore che il prossimo 7 gennaio compie 225 anni. Il marchigiano Tamberi e l'uomo che si è preso lo scettro di Usain Bolt, insieme a Valentina Vezzali, ora sottosegretario di Stato, per decenni invincibile e plurimedagliata sulle pedane del fioretto, il 4 gennaio saranno a una puntata speciale di "Monitor" (su Italia 7) per celebrare la bandiera con altri atleti, anche paralimpici, della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Finanza e dell’Esercito che attraverso i successi e il Tricolore che saliva in alto con l'inno di Mameli hanno toccato corde profonde in milioni di italiani. Con loro ci saranno anche  Antonella Palmisano, Massimo Stano, Viviana Bottaro, Filippo Megli, Mara Navarria e Lorenzo Zazzeri, Carlotta Gilli, Francesco Bocciardo, Giulia Aringhieri e altri azzurri. Un avvenimento nel vero senso della parola.

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La trasmissione, voluta e organizzata dall'ex Questore di Roma, il prefetto Francesco Tagliente, e dal direttore generale di Italia 7, Fabrizio Manfredini, è una delle tante iniziative promosse dall'Ancri (Associazione nazionale insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, presieduta da Tommaso Bove) per riaffermare i simboli della Repubblica Italiana. La Festa del Tricolore, il vessillo nato nel 1796  per distinguere il contingente italiano all’interno dell’esercito di Napoleone nelle repubbliche Cispadana e Cisalpina, è stato celebrato in passato nell'aula di Montecitorio, sede della Camera dei Deputati, alla scuola superiore di Polizia e, in altre sedi, con la banda musicale della stessa Polizia di Stato, diretta dal maestro Maurizio Billi, con il tenore Francesco Grollo e lo storico del Risorgimento Michele D’Andrea. La puntata speciale di "Monitor", condotta da Gaetano D'Arienzo, vedrà anche la partecipazione del consigliere nazionale del Coni Salvatore Sanzo.

La bandiera è - lo sanno tutti - bianca, rossa e verde. Ma alcuni, nel vortice di una società che rischia di smarrire il senso e le radici nelle praterie senza identità dei cosiddetti "social network", possono non sapere perché fu scelta, perché è così e cosa rappresenta. L'Italia - viene naturale dirlo - ma anche ciò che l'ha preceduta e seguita. Nacque come bandiera militare: fu proposta, appunto nel 1796, per distinguere il contingente italiano che combatteva coi soldati francesi di Bonaparte in campo nella Campagna d'Italia. Nel 1797 il Tricolore fu adottato, a Reggio Emilia, come bandiera della Repubblica Cispadana: il blu del vessillo transalpino era sostituito dal verde, colore delle uniformi della Guardia Civica Milanese, quindi simbolo dei volontari che lottavano per il riscatto dell'Italia (e forse anche del verde del nostro paesaggio). Quindi, per dirla in breve, un simbolo del Risorgimento che portò all'Unità d'Italia nel 1861, alla scelta di Roma come capitale del Paese nel 1870 e, settantasette anni dopo, nel 1947, alla adozione della Costituzione Italiana: primo presidente della Repubblica Luigi Einaudi, un liberale, piemontese di Carrù, di fama internazionale. 

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Per l’Associazione Ancri interverranno il presidente nazionale Tommaso Bove, il generale Alessandro Butticè, delegato agli organismi internazionali e i presidenti provinciali di Foligno, Gianluca Insinga, e di Ferrara, Stefano Orlandini. Ci sarà su Italia 7 anche Michele D’Andrea, socio onorario. Interverrà anche il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, la città dove venne approvata per la prima volta l'adozione del Tricolore da parte di uno Stato sovrano, l'allora Repubblica Cispadana, dove ogni anno il 7 gennaio si tengono le celebrazioni ufficiali con le massime autorità. L'ex Questore Roma, Francesco Tagliente, ha invitato anche rappresentanti dei Rotary Club che da sempre - ricorda - «hanno colto l’importanza del rispetto dei simboli ufficiali della Repubblica». Il Rotary ha risposto: ci sarà il Prefetto Liugi Viana, Governatore Rotary Distretto 2031. «Non bisogna stancarsi - dice Tagliente - di richiamare, attraverso i simboli, i grandi valori richiamati dalla Costituzione repubblicana. In Italia e all’estero ci saranno momenti pubblici di riflessione per far conoscere come va usata, come va esposta, come va conservata e rispettata la bandiera. Il nostro Tricolore. Può sembrare una parola. Ma c'è la nostra storia».

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