Jackie Crawford, in sella con il pancione: la storia dell'imbattibile campionessa di rodeo

La 39enne si è esibita mentre aspettava la seconda figlia: ha vinto oltre 200mila dollari superando anche diversi uomini

Venerdì 31 Dicembre 2021 di Flavio Pompetti
Jackie Crawford, in sella con il pancione: la storia dell'imbattibile campionessa di rodeo

Jackie Crawford non riusciva a trattenere l'emozione nell'intervista al centro dell'arena, dopo aver vinto nel 2020 l'altisonante titolo della Coppa del mondo per la cattura di un giovane vitello al lasso. Era la prima volta che una donna conquistava il titolo ai danni di diversi concorrenti di sesso maschile, e la data coincideva con quella del ritiro dalle scene del suo marito pluridecorato nello stesso circuito.
L'altro motivo di festa erano i calci nella pancia che l'avevano svegliata la mattina presto. Jackie ha vinto le finali mentre era incinta di sei mesi, in attesa della nascita del terzo figlio. È una delle poche donne che partecipano ancora oggi ai rodei, una pioniera in un campo da sempre affollato da rudi cowboy.

Ma intorno a lei il numero delle concorrenti sta crescendo, e su questa strada lo sport che meglio riflette il mito della frontiera e la solitudine dei vaccari, finirà per mostrare un nuovo volto di partecipazione famigliare, più in sintonia con lo sviluppo che ha avuto negli ultimi decenni.La due specialità nelle quali Jackie compete sono il breakaway rope e il barrell racing.

Due tipi di sfide

Il primo consiste nell'irrompere nell'arena in sella ad un cavallo e con il lasso in mano, nello stesso momento in cui viene aperto il cancello che custodisce il vitello. Il piccolo bovino scatta in avanti con l'energia della sua giovane età, in cerca dello spazio aperto. Il cavaliere deve far roteare sopra la testa il lasso fino a farlo aprire nel suo massimo diametro, e poi lo lancia verso la testa della sua preda abbandonando l'altra estremità della corda, in modo che il collo sia centrato, anche se l'animale continua la sua corsa senza essere frenato. Chi compie l'operazione con successo nel più breve tempo possibile si aggiudica la gara.

Anche la seconda è una gara a tempo, una sorta di slalom a tutta velocità nell'arena aperta, con l'obbligo di virare intorno a dei fusti di petrolio piazzati lungo il percorso. Entrambe le gare sono rivisitazioni di gesti comuni nella giornata di lavoro di un cowboy, ma all'interno delle arene che ospitano i rodei si trasformano in eventi sportivi molto popolari in tutte le città del sud degli Stati Uniti.

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Ricchi premi

I concorrenti maschi che si cimentano cavalcando tori infuriati possono guadagnare fino a 100.000 dollari al termine di una stagione di successo. Jackie che è una delle donne con un carnet di vittorie più nutrito, e che, come le altre concorrenti si esibisce solo con cavalli, si era presentata alle finali del torneo sponsorizzato dalla produttrice di jeans Wrangler con una borsa cumulativa di appena 36.000 dollari. La vittoria finale ha aggiunto un bonus di altri 200.000.

La figlioletta Journey è nata lo scorso marzo. La mamma stava impartendo una lezione al maneggio di Stephenville in Texas dove vive con la sua famiglia quando ha avuto le prime contrazioni. È tornata a casa, ha cucinato la cena, poi è andata a partorire in ospedale. Cinque giorni dopo era di nuovo in sella; ancora dieci ed è tornata a gareggiare e a vincere. È il suo modo di onorare la mitica immagine del cowboy, con la quale in qualche modo si identifica.

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Ancora finalista

Anche quest'anno è giunta alle finali nazionali del torneo, ma si è piazzata al sesto posto. Ha trentanove anni, e gli acciacchi cominciano a farsi sentire al termine di una carriera che è iniziata quando ne aveva appena dodici. Per seguire la carovana dei tornei ha dovuto ingaggiare una babysitter che ora viaggia con lei e il resto della famiglia a bordo di un autobus convertito a camper. In tutto otto persone, quattro cavalli e un gattino raccolto per strada.
I figli e il marito tifano dagli spalti, e i piccoli iniziano a gareggiare nei tornei minori che fanno da corollario ai rodei. «Siamo un circo ambulante scherza Jackie ma il giorno che non potrò più averli intorno, sarà quello in cui lascerò l'attività».

Ultimo aggiornamento: 1 Gennaio, 08:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA