Il sindaco: «Giro, la crono del prosecco guardatela in tv»

Domenica 11 Ottobre 2020 di Luca Anzanello

CONEGLIANO - «Cittadini, durante la cronometro del prosecco state a casa. Godetevi la nostra città in tv». Il sindaco Fabio Chies rinnova l'invito che non si stancava mai di ripetere durante il lockdown di marzo e aprile: «State a casa». Questa volta, però, la rinuncia sarà dolorosa per gli appassionati delle due ruote: l'amministrazione vuole a tutti i costi evitare assembramenti durante la tappa Conegliano-Valdobbiadene del Giro d'Italia di sabato prossimo. In tempi normali, il popolarissimo evento sportivo avrebbe richiamato le folle; in tempi di covid bisogna invece evitare contatti ravvicinati, e l'unico modo per farlo, in un centro che prima e durante la tappa sarà blindato, sarà quello di guardare i girini in televisione.


LA SITUAZIONE


«La prefettura voleva addirittura chiudere i marciapiedi più vicini al percorso della tappa. Stiamo cercando di tenerli aperti ma in caso di assembramenti dovremo chiudere anche quelli» ha spiegato ieri alla presentazione della mostra Imprese eroiche ed enoiche in Conegliano l'assessore alle manifestazioni Claudia Brugioni. Prima di lei, Chies ha ricordato che «Conegliano è stato tra i Comuni più rigidi nel rispetto delle regole durante il lockdown, a conferma che la nostra attenzione alle norme sanitarie è sempre massima. Vedremo se con il buonsenso riusciremo ad allentare un po' i divieti» che saranno cristallizzati nei prossimi giorni in un'ordinanza comunale. La corsa non potrà essere vista dal vivo se non da chi vive o lavora accanto al suo tracciato, con un paradosso: «La partenza della cronometro era prevista in piazza Cima, ma è stata spostata all'altezza della Fontana del Nettuno per una maggiore visibilità» ha detto Chies, che definisce la tappa del Giro «un orgoglio per la città» e «un investimento a lungo termine grazie alla vetrina televisiva, che speriamo faccia incuriosire la gente a visitare la città in altri giorni». Ai coneglianesi che non vivono in centro, e ai residenti nei Comuni limitrofi, il sindaco ha fatto un invito ben preciso: «State a casa e godetevi la tappa in tv; non voglio illudervi di poter venire a vedere la tappa dal vivo. Siamo coscienti della situazione sanitaria, è già un grande atto di coraggio avere mantenuto la tappa, non possiamo renderla un problema. Oltretutto i ciclisti si vedranno meglio in tv, visto che alla partenza staranno nella loro bolla e non potranno essere avvicinati».


I PROVVEDIMENTI
L'assessore Brugioni, seduta accanto al coordinatore del comitato di tappa Andrea Vidotti, ha anticipato che sabato «il centro sarà diviso in una zona rossa e in una zona arancione. Nella prima non potrà entrare nessuno, nella seconda solo alcuni autorizzati. L'ordine della prefettura è di evitare interferenze e assembramenti». Brugioni, che in giunta ha anche la delega alle attività produttive, ha pensato a bar e negozi che proprio durante la cronometro del prosecco rischiano paradossalmente di lavorare assai poco: «Lungo il percorso anche i plateatici degli esercizi pubblici potrebbero essere rimossi, ma stiamo cercando di rendere meno rigide alcune norme. Cercheremo di contemperare gli interessi della salute pubblica con quelli delle attività produttive».
 

Ultimo aggiornamento: 18:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA