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Formula 1, mercato piloti: la Williams non conferma Latifi per il 2023, Alpha Tauri prosegue con Tsunoda

Venerdì 23 Settembre 2022 di Massimo Costa
Nella foto, Nicholas Latifi

Tre anni di Formula 1 possono bastare. Nicholas Latifi a fine anno non verrà riconfermato dalla Williams e considerando che gli altri team sono praticamente già al completo o stanno facendo altre scelte, il prossimo anno non lo rivedremo nel Mondiale. Il 27enne canadese era entrato nel team Williams nel 2020 dopo aver svolto alcune prove libere del venerdì nel 2019 e anche nel 2018, ma con la Force India. Nei 55 Gran Premi disputati fino ad ora ha avuto il suo momento di gloria a Budapest 2021 quando ha terminato settimo. Ricordate la gara pazza vinta da Esteban Ocon?

Latifi era entrato in Williams grazie a un budget potente che aveva aiutato una squadra in grande difficoltà economica. Ragazzo dal comportamento esemplare, Latifi è sempre stato un pilota modesto anche nelle serie propedeutiche, ma è riuscito in qualche maniera a coronare il suo sogno. Qualche guizzo lo ha avuto nel corso dei suoi tre anni di F1, ma per lo più è sempre rimasto a grande distanza dal suo ex compagno George Russell e questa stagione da Alexander Albon. A Monza, probabilmente il canto del cigno quando Nyck De Vries, sostituto al volo di Albon colpito da appendicite, ha fatto meglio di Latifi in qualifica e in gara concludendo addirittura in zona punti.

Il canadese ha vissuto un momento difficile dopo la gara di Abu Dhabi 2021 quando ha ricevuto minacce pesantissime per l'errore (banale) commesso negli ultimi giri di quel GP. Incidente che bloccò la corsa verso la vittoria della corsa (e del mondiale) di Lewis Hamilton per l'ingresso della safety-car e tutto quello che poi ne è scaturito. Cosa farà nel 2023 Latifi? Nelle settimane scorse aveva detto che avrebbe deciso il proprio futuro soltanto dopo aver chiarito come sarebbe andata la trattativa con la Williams. Per il suo sedile, in corsa c'è ovviamente De Vries, ma non è esclusa anche una promozione dell'americano Logan Sargeant, parte della Academy Williams, che corre in F2, ma per conquistare la super licenza deve terminare la stagione almeno al quinto posto (ora è terzo).

Yuki Tsunoda invece, ha ottenuto la riconferma in AlphaTauri. Nel 2023 il pilota giapponese disputerà la sua terza stagione in Formula 1. A favore della sua permanenza, oltre alla spinta Honda, ha giocato probabilmente anche la mancanza di alternative forti nel programma junior, visti i risultati in F2 non particolarmente eccitanti di Liam Lawson, Jehan Daruvala, Dennis Hauger o del connazionale Ayumu Iwasa. "Come abbiamo visto da quando si è unito a noi l'anno scorso, Yuki è un pilota di grande talento e in questa stagione è migliorato molto. Il ritmo mostrato di recente è una prova della sua curva di apprendimento ripida e dimostra di meritare un posto in F1. Mi aspetto ancora dei risultati importanti da lui in queste ultime sei gare del 2022", ha riconosciuto il team principal Franz Tost, ma la decisione sul rinnovo era nelle mani della proprietà Red Bull.

"Come ho sempre sostenuto, a un pilota servono almeno tre anni per familiarizzare con la Formula 1, quindi sono contento che gli sia stato dato il tempo necessario per mostrare il suo potenziale", ha aggiunto il manager austriaco. Nella maturazione del nipponico è stato fondamentale il trasferimento dalla Gran Bretagna a Faenza, per vivere da vicino la quotidianità della squadra. "Mi sento davvero parte del team", ha rimarcato Tsunoda, commentando cosa lo attende: "Naturalmente, questa stagione non è ancora finita e continuiamo a lottare nel gruppo centrale, sono pienamente concentrato sul concludere al meglio questa stagione e poi guarderemo alla prossima".
 

Non è detto che Pierre Gasly rimanga ancora il suo compagno di box: il francese è il preferito dall'Alpine per sostituire Fernando Alonso, anche se l'ipotesi di liberarlo dall'attuale contratto con l'AlphaTauri si è un po' raffreddata. Tutto dipenderà dall'eventualità di trovare un rimpiazzo all'altezza, che non potrà essere Colton Herta, come desiderava la Red Bull. Per l'americano la FIA non concederà deroghe sulla Superlicenza mancante.

Ultimo aggiornamento: 24 Settembre, 18:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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