Di Francisca attacca il fioretto: «Cipressa ed Errigo non all'altezza». Velasco: «Parole disgustose»

Venerdì 30 Luglio 2021
Di Francisca attacca: «Cipressa ed Errigo non all'altezza». Velasco: «Parole disgustose»

Elisa Di Francisca attacca il c.t. del fioretto femminile, Andrea Cipressa, e una delle protagoniste della spedizione alle Olimpiadi di Tokyo, Arianna Errigo. Con cui già in passato il rapporto era tutt'altro che sereno: «Cipressa non è all'altezza per essere il c.t. del fioretto - ha detto all'Adnkronos a proposito delle delusioni della squadra ai Giochi -. Lo dicono i risultati. Serve una personalità più forte. A Londra con Cerioni come c.t. prendemmo tre ori e 5 medaglie. Io non so se Stefano sia disponibile a tornare, ma lui sarebbe il più indicato a ricoprire quel ruolo».

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L'ex campionessa di Londra 2012 e argento a Rio nel 2016 ne ha anche per Arianna Errigo: «Forse l'ultimo assalto in semifinale avrebbe dovuto farlo Alice Volpi. Arianna Errigo è fortissima sia fisicamente che tecnicamente ma soffre le gare importanti, soprattutto le Olimpiadi. Lo abbiamo visto ai Giochi di Rio e anche qui a Tokyo: è un peccato perché oggi le altre ragazze hanno tirato bene e invece Arianna, che dovrebbe essere la punta della squadra è mancata nel momento decisivo».

Velasco: «Disgustosa, non si parla così a una collega»

La polemica ha indirettamente coinvolto anche Julio Velasco, ex c.t. dell'Italvolley, che ha commentato così le parole della Di Francisca: «Queste dichiarazioni sono disgustose. Il problema non è se ha ragione o non ha ragione, se quell’atleta ha problemi nei momenti decisivi o no, è disgustoso il momento, i tempi, e parlare così di una collega e di un allenatore gratuitamente. Sembra che adesso cercare di essere buoni sia un difetto. L’educazione si basa sul reprimere cose che fanno male agli altri o che non fanno bene alla comunità. E questo, sicuramente, non fa bene alla scherma, non fa bene allo sport. Possiamo criticare ma questo è un attacco frontale. Poi in un momento in cui stanno soffrendo vai a mettere il dito nella piaga, proprio tu, che hai fatto quell’attività e sai cosa si prova».

 

 

Ultimo aggiornamento: 08:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA