Calcetto e sport di contatto, Spadafora: «Il mio via libera l’ho dato, tocca alle Regioni e a Speranza»

Mercoledì 1 Luglio 2020

La palla è in mano alla Regioni. «Io ho dato l’ok anche in assenza del via libera del ministro Speranza. Tutto quello che potevo fare l’ho fatto. Non posso decidere tutto in autonomia. La mia parte l’ho fatta, ora anche altri devono fare altrettanto. Io non posso decidere sulla parte sanitaria» ha tenuto a precisare in una diretta Facebook il ministro dello sport Vincenzo Spadafora in merito al via libera per il calcetto e più in generale per tutti gli sport di contatto a livello amatoriale. Nei giorni scorsi, cinque regioni, Abruzzo, Sicilia, Puglia, Liguria e Veneto hanno anticipato l’apertura. La Lombardia, invece, ha annunciato le porte aperte dal 10 luglio. Anche le Marche hanno presentato un’ordinanza. L’augurio di Spadafora è che le altre regioni «seguano questa strada in sicurezza nel più breve tempo possibile, anche assumendosi la responsabilità. Era prevista un’intesa fra regioni, ministero dello Sport e ministero della Salute. Io il mio ok l’ho dato. Il ministro Roberto Speranza ha espresso le sue perplessità che a quanto mi risulta sono ancora tali». Il protocollo delle linee guida preparato dalla conferenza delle Regioni, impone l’uso della mascherina e il rispetto del distanziamento in tutte le circostanze tranne che nel momento della partita o del combattimento. Oggi a Roma sit in di protesta delle associazioni sportive dilettantistiche, in Piazza San Silvetro a Roma.

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