Umana Reyer e Famila Schio alla resa dei conti, gara-5 assegna il titolo alle orogranata

Domenica 16 Maggio 2021 di Giacomo Garbisa
Umana Reyer e Famila Schio alla resa dei conti, gara-5 assegna il titolo alle orogranata

VENEZIA - Serata tricolore, Umana Reyer e Famila Schio alla resa dei conti. Al Taliercio di Mestre si assegna lo scudetto 2020-2021 nella decisiva gara5, la classica sfida senza un domani: chi vince avrà gloria, alzerà la coppa di campione d'Italia ed entrerà nel palmares; chi perde avrà il rammarico di averci provato e aver fallito.

Inizio migliore delle padrone di casa dell'Umana che chiudono i primi due quarti in vantaggio 38-23. E' 72-58 il finale per la grande festa Reyer

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La vigilia

La pressione è stata  altissima tanto sulle orogranata quanto sulle orange, anche se l'andamento della serie pone probabilmente più sotto i riflettori i 40' di Venezia. Chiusa in testa la regular season con un cammino di 24 vittorie e una sola sconfitta proprio contro le cugine, valso appunto il vantaggio di potersi giocare in casa lo scontro decisivo, l'Umana ha iniziato la serie nel migliore dei modi portandosi sul 2-0 (69-59 gara1, 72-52 gara2 in 80' senza storia) ma poi, nella doppia trasferta del PalaRomare, si è vista agguantare (90-89 gara3 e 67-65 gara4) sfiorando però in entrambe le occasioni quel punto tricolore che le avrebbe permesso di mettere le mani sullo scudetto. 


ANDAMENTO
In gara3 rimontando venti punti di scarto e arrivando al minimo svantaggio, in gara4 mettendo addorittura la testa avanti a 36 dalla sirena, punita poi da una tripla di Mestdagh a 4 dalla fine. Anche la cabala verrebbe in soccorso delle orogranata perché mai una squadra sotto 2-0 è poi riuscita ad aggiudicarsi la serie playoff ribaltandola. Proprio Schio, nel 2009-2010, si trovò in doppio svantaggio contro il Cras Taranto riuscendo ad impattare fino alla decisiva «bella» che però si aggiudicarono le pugliesi beneficiando del fattore campo, mentre nel 2018 avanti 2-0 su Ragusa le scledensi si fecero recuperare ma poi la spuntarono a gara5 sempre fra le mura amiche. 


BATTAGLIA
Calcoli delle probabilità che però sfuggono a un derby scudetto di per sé inedito poiché Umana e Famila, avversarie di mille battaglie, non si sono mai incrociate in finale di campionato. 
E se per le vicentine arrivare in fondo e vincere è la prassi, per le veneziane è di fatto una prima volta. La Reyer, se si eccettua lo scudetto «della memoria» 1945-1946 sulla Bernocchi Legnano, in finale tricolore è arrivata solo nel 2008-2009 perdendo 3-1 col Cras Taranto. A dodici anni di distanza le ragazze di coach Giampiero Ticchi hanno la grande chance di scrivere la storia, un epilogo da chiudere con una vittoria per una stagione da Oscar che le ha viste centrare tutte e quattro le finali delle competizioni cui hanno partecipato: vittoria della Supercoppa, sconfitta in Coppa Italia ed Eurocup. Sulla strada di Martina Bestagno e compagne in Italia sempre e solo Schio, rispettando i pronostici di inizio stagione che davano il derby come lo scontato incrocio scudetto. 

Quest'anno le due formazioni si sono affrontate 8 volte e il bilancio è in perfetta parità: 1-1 in regular season; 2-2 in post season; 1-1 nelle finali di Supercoppa e Coppa Italia finite ciascuna in una delle due bacheche. Il nono derby dirà se Schio è ancora la regina o se Venezia muterà pelle trasformandosi da pretendente a vincente. Sul fronte squadra un unico grande dubbio assilla Ticchi e si chiama Yvonne Anderson
La guardia non ha giocato neanche un minuto della serie di finale a causa di un risentimento muscolare ma le sue condizioni sarebbero migliorate. Puntare sull'assetto usato nei 160', ma che a Schio ha deluso soprattutto nella coppia Fagbenle-Petronyte, oppure scommettere su Anderson allungando il reparto esterne e togliere una lunga (probabilmente la lituana)? La decisione potrebbe valere lo scudetto. 
 

Ultimo aggiornamento: 20:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA