Primo scudetto veneto 2020: l'Asiago surclassa il Val Pusteria ed è campione per la 6. volta

Domenica 9 Febbraio 2020 di Luca Pozza
BRUNICO Trionfo della Migross Asiago che nella bella della finale scudetto di hockey su ghiaccio espugna la pista di Brunico e battendo 4-2 il Val Pusteria, conquista il sesto scudetto della sua storia dopo quelli conquistati nel 2001 contro i Vipers Milano, nel 2010 contro il Renon, nel 2011 contro il Val Pusteria, nel 2013 contro il Valpellice e nel 2015 ancora contro il Renon. Una vera e propria cavalcata vincente quella della formazione altopianese che, nella final-four che valeva l'86esimo titolo italiano, è partita nella posizione più scomoda, ossia il quarto posto, ma in semifinale ha eliminato a sorpresa i campioni in carica del Renon e poi ha vinto la finale vincendo gara-3 in Val Pusteria. Questi ultimi, mai vincitori di un titolo nonostante le molte finali disputate, devono rinviare i sogni al prossimo anno.

CAPOVOLGIMENTI
Quello di ieri sera è stato un match dalle mille emozioni e con continui colpi di scena e capovolgimenti di fronte. Nella sfida senza appello, disputata appena 24 ore dopo gara-2, alla fine ha pesato l'inizio roboante dell'Asiago che, sulle ali dell'entusiasmo per la netta vittoria in gara-2 che aveva portato la sfida alla bella, è partito fortissimo, trovando ben tre gol nel primi 6' della partita. Poi il Val Pusteria è rientrato in partita, riducendo le distanze con un gol nel finale del primo tempo e poi con un altro ad inizio di quello successivo, ma alla alla fine non è riuscito a completare la rimonta.
Pronti via e l'Asiago si butta subito in avanti, passando in vantaggio dopo 1'11 di gioco: a sbloccare il match ci pensa l'attaccante Josè Magnabosco che fulmina il portiere Furlong con un tiro radente. Gli altoatesini, trascinati da un pubblico caldissimo, provano a reagire subito dallo choc per il gol a freddo, ma faticano a riordinare le idee. E così ma in una veloce azione di rimessa i vicentini trovano al 2'59 il raddoppio con il difensore Enrico Miglioranzi, altro giocatore cresciuto nel vivaio giallorosso, che sfrutta a meraviglia un'azione in velocità che vede protagonisti anche Pietroniro e Caporusso. Il Val Pusteria è tramortito, sembra un pugile sull'orlo del kappao e non dà segni di ripresa, mentre l'Asiago, sempre più galvanizzato, continua ad insistere e sfruttando un powerplay realizza al 5'45 la rete del 3-0 con l'italo-canadese Phil Pietroniro, il cui tiro non dà scampo al portiere di casa. Con il passare dei minuti i padroni di casa riescono a riordinare le idee e con il difensore Althuber (assist di Conci) vanno in gol al 15'07, un gol che rianima la propria tifoseria e di fatto riapre il match.

DALL'ALTOPIANO
All'inizio del tempo centrale gli altoatesini sfruttano il loro secondo powerplay (il primo l'avevano avuto del primo tempo) con un altro difensore, Armin Hofer, che chiude in maniera vincente una bella azione con la collaborazione di Lewis e Andergassen. A questo punto cambia l'inerzia dell'incontro con i valpusteresi che, con oltre metà gara ancora da disputare, vedono all'orizzonte la possibilità di portare a termine la rimonta: occasioni da una parte e dell'altra, ma il risultato rimane sul 2-3 alla fine del secondo tempo. Nel terzo tempo il Val Pusteria si butta in avanti generosamente ma la porta della Migross regge anche per merito del portiere Cloutier che chiude ogni varco. A 32 dalla fine, con i padroni di casa che rinunciano al portiere per un uomo in più di movimento, arriva il 4-2 siglato ancora da Magnabosco, che poi festeggia sotto lo spicchio con i tifosi giunti dall'Altopiano.
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