Rino Gaetano, l'antologia definitiva. Il nipote Alessandro: «Mio zio amava la buona cucina e i politici non li risparmiava mai»

Rino Gaetano, l'antologia definitiva. Il nipote Alessandro: «Mio zio amava la buona cucina e i politici non li risparmiava mai»

di Marco Castoro

ROMA - «Ho visto Maradona», hanno raccontato e raccontano tutt'oggi i fan napoletani quando ricordano il mito di Diego. «Ho visto Rino Gaetano», sono le testimonianze degli abitanti di Montesacro, il quartiere romano dove il cantautore ha vissuto per diversi anni. Un affetto mai tradito, da ambo le parti. Perché Rino frequentava gli stessi bar e i medesimi luoghi anche dopo che il successo l'aveva baciato, grazie a canzoni come Mio fratello è figlio unico, Berta filava, Il cielo è sempre più blu, Gianna, Nuntereggae Più, Aida, Ahi Maria e tante altre, compresa A Mano a Mano, il brano di Riccardo Cocciante che Rino ha fatto suo con un'interpretazione da brividi.

Stiamo parlando di canzoni che hanno più di 40 anni ma che ancora oggi vengono cantate e ballate, anche dai più giovani. A ogni concerto della Rino Gaetano Band c'è Matteo di 8 anni che sa tutti i testi a memoria. Nella band che suona e canta le cover di Rino da 20 anni c'è suo nipote Alessandro, figlio di Anna, la sorella del cantautore che - in occasione dei 40 anni di Ahi Maria - ha regalato a titolo gratuito una chicca per i fan: una demo registrata da Gaetano su una cassetta. Il brano inedito e altre 47 canzoni fanno parte del quadruplo cofanetto, dal titolo Ahi Maria 40th La raccolta definitiva di Rino Gaetano, pubblicato da Sony Music Legacy, in uscita oggi.

«Oltre alle canzoni sottolinea il nipote Alessandro (che è anche zio di Rino Gaetano, visto che il figlio 12enne di suo fratello Maurizio si chiama proprio Rino Gaetano) da non perdere c'è un book di 40 pagine con aneddoti e testimonianze di amici e familiari che raccontano com'era Rino nella vita privata, nella quotidianità. Ci sono le foto di famiglia, ce n'è una mia da piccolino con il cilindro che Rino ha indossato a Sanremo. Un cimelio, visto che a regalarglielo per l'occasione sanremese è stato Renato Zero, mentre il frac lo affittò».

Cos'altro c'è da sapere del Rino intimo? «Che era molto affettuoso con tutti noi, che amava la buona cucina e gli piaceva cucinare. Che nonostante fosse tesserato Pci, non le risparmiava a nessuno quando scriveva o parlava di politica. Che i suoi testi sono apprezzati ancora adesso perché sono un messaggio universale di speranza».

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Venerdì 5 Luglio 2019, 05:01






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