Ringo Starr, arriva il nuovo ep "Zoom In": cinque brani su pace, amore e amicizia, figli del lockdown

Domenica 27 Dicembre 2020 di Fabrizio Zampa
Ringo Starr, arriva il nuovo ep "Zoom In": cinque brani su pace, amore e amicizia, figli del lockdown

Ha compiuto 80 anni il 7 luglio scorso, è on the road dal 1957, cioè da 63 anni, ha alle spalle venti album oltre a tutti quelli dei Beatles, ha recitato in quindici film, ha avuto nove Grammy Awards, ha scritto sette libri,  nel 2015 è entrato nella Rock and Roll Hall of Fame, è sposato con Barbara Bach, ha tre figli (Zak, Jason Starkey e Lee), ne ha fatte di tutti i colori e non ha nessuna intenzione di fermarsi, tanto che è appena uscito un suo nuovo singolo intitolato Here’s to the Nights, brano i cui temi sono la pace, l’amore e l’amicizia, e che anticipa il suo nuovo  Ep Zoom In, in arrivo nei negozi e sulle principali piattaforme digitali dal 19 marzo 2021, a un anno di distanza dal precedente cd What’s My Name: ecco l’ultima avventura di Ringo Starr, ovvero Richard Starkey, batterista dello storico quartetto di Liverpool, cantautore, compositore, attore, pittore e dal 1990 leader della sua All-Starr Band.

 

A cominciare dal titolo, che cita il software più usato, Zoom, per i meeting digitali ormai d’obbligo in questa Covid 19 Era insieme a Skype, l’eterno ragazzo Ringo affronta con uno sguardo ottimista questo periodo di clausura mondiale in cinque pezzi, che oltre a quello già citato scritto insieme alla compositrice Diane Warren (californiana di Van Nuys, 64 anni, già autrice per Celine Dion, Aerosmith, Faith Hill , Toni Braxton e altri, più i nostri Giorgia, Daniela Pedali, Alexia, Il Volo e Laura Pausini) sono Zoom In Zoom Out di Jeff Zobar,  Teach Me to Tango di Sam Hollander, Waiting for the Tide to Turn di Ringo Starr, Bruce Sugar e Tony Chen e Not Enough Love in the World di Ringo, Steve Lukather e Joseph Williams.

Registrato tra aprile e ottobre nello studio che il batterista ha nella sua casa di Dingle, Liverpool,  il disco ha un sound molto coinvolgente e molto caldo, che mette insieme rock, blues, rhythm & blues e altri ingredienti e schiera una band i cui componenti sono arrivati un po’ per volta nella residenza del protagonista per evitare i rischi di contagio: sono il chitarrista Steve Lukather, il bassista Nathan East, Bruce Sugar alla chitarra synth, il pianista Benmont Tench, il violinista Charlie Bisharat, il violoncellista Jacob Braun e l’arrangiatore Jim Cox che ha pensato anche agli archi synth. Ma molti altri amici hanno collaborato alla realizzazione suonando, cantando e unendosi ai cori, da Paul McCartney a Joe Walsh, Corinne Bailey Rae, Eric Burton, Sheryl Crow, Finneas Baird O'Connell, Dave Grohl, Ben Harper, Lenny Kravitz, Jenny Lewis, Chris Stapleton, Black Pumas, Yola.

«Quando Diane mi ha presentato Here’s to the Nights - spiega Ringo - mi sono innamorato dei sentimenti che il brano esprime: questo è il tipo di canzone che tutti vogliono cantare, ed è stato fantastico il numero di musicisti meravigliosi che si sono uniti al progetto. Volevo che il singolo uscisse in tempo per Capodanno perché sembra un buon pezzo per concludere un anno difficile. La canzone di Diane parla di come ritrovarci tutti insieme ed è perciò appropriata per questo difficile periodo. Come tutti, ho vissuto parecchie notti di cui non ricordo nulla e con amici che non dimenticherò mai. E auguro a tutti pace e amore per il 2021».

A parte il nuovo disco, nel 2020 Ringo si è comunque mosso parecchio: ha festeggiato il suo ottantesimo compleanno in uno special televisivo con tanto di jam session a distanza insieme a molti amici tra i quali McCartney, sta lavorando a un libro, Ringo Rocks: 30 years of the All-Starrs nel quale racconta la sua esperienza col gruppo e a un secondo volume sui suoi dipinti intitolato Painting Is My Other Madness. «Stiamo lavorando per ripartire nel 2021, l'anno in arrivo, ma adesso non si può fare altro che aspettare. Ho passato giornate molto tristi, perché amo suonare e farlo solo online non è come farlo stando fisicamente sullo stesso palco con gli altri», dice, aggiungendo che «a salvarmi in questo anno maledetto sono state la registrazione del disco e la mia grande passione per la pittura, oltre agli splendidi amici che ho la fortuna di avere al mio fianco»».

 

 

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