Eurovision, Achille Lauro in gara con Stripper: dalla Bertè a Madonna, caccia ai significati della canzone

Lauro partecipa domani sera alla seconda semifinale per San Marino

Mercoledì 11 Maggio 2022
Eurovision, Achille Lauro in gara con Stripper: dalla Bertè a Madonna, caccia ai significati della canzone

Achille Lauro partecipa domani sera alla seconda semifinale dell’Eurovision per San Marino perché, come sappiamo, a Sanremo sono stati qualificati Mahmood e Blanco, e lui è arrivato soltanto quattordicesimo (con un’altra canzone, “Domenica”).

Ora ci riprova con “Stripper”, un brano che mescola citazioni e omaggi a molti dei suoi “mostri sacri”, a cominciare da Madonna, i Clash, i Beatles, ma anche a Loredana Berté - protagonista di un duetto a Sanremo per la cover e di una lettera a lei consegnata sul palco assieme a una rosa, che rimescola il testo di “Sei bellissima”:  «Per l'immensa artista a incredibile donna che è Loredana, mi sono permesso di scrivere un biglietto che forse sono le parole che tutti avremmo dovuto dirle da tempo».

Caccia ai significati nascosti di Stripper

La frase cult della hit dei Beatles “All you need is love” diventata “All i need is love”. Ma ce n’è anche per i Clash (“London calling”, il titolo del loro album cult) e Madonna (“Cowboy, il mio cuore è il suo sex toy/ Il mio bad boy/ Madonna su Playboy”). C’è poi un’altra citazione, dedicata a un altro performer fuori dalle righe come Marilyn Manson (“Il suo beagle/ È il mio Personal Jesus”) e a Britney Spears (“Ah, I love Britney/ È il diavolo in una Birkin”). Volendo cercare significati a tutti i costi, c’è anche un omaggio ai Maneskin: il loro “vado fuori di testa” diventa “E vado fuori, eh/ E vado fuori di me”. Per non parlare di Caterina Caselli, tirata in causa con “Nessuno mi può giudicare”.

 

«“Stripper” - scrive lo stesso cantante trentunenne su Facebook - è la mia storia d’amore. Io la amo perchè è un cowboy, rincorre solo la libertà. Lei mi ama perché sono libero, uno spogliarellista, un toro meccanico fuori controllo». «Ho deciso - prosegue Lauro De Marinis, vero nome del performer - di partecipare a Eurovision con questo brano perché è libero come voglio essere, liberi come bisogna essere. Mi sento fortunato perché non vivo questi eventi come fossero una competizione, non l’ho mai fatto, ma come una bella opportunità per confrontarmi sempre con qualcosa di più grande».

 

«Ho passato tante notti a creare l’immaginario di quello che vedrete», scrive ancora Achille Lauro, che ringrazia Alessandro Michele direttore creativo Gucci «che ancora una volta ha creduto in questa folle corsa». In fondo, spiega, «non sono solo abiti, è l’immagine di ciò che siamo».

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 12 Maggio, 13:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA