Cos'è il disturbo bipolare, la malattia di cui soffriva Dolores O' Riordan

Cos'è il disturbo bipolare, la malattia di cui soffriva Dolores O' Riordan
Dolores O' Riordan, la cantante dei Cranberries morta imporvvisamente a 46 anni, soffriva di disturbo bipolare. I disturbi dello "spettro bipolare", ovvero i quadri clinici un tempo indicati col termine generico di "psicosi maniaco-depressiva", consistono in sindromi di interesse psichiatrico sostanzialmente caratterizzate da un'alternanza fra le due condizioni contro-polari dell'attività psichica, il suo eccitamento e al rovescio la sua inibizione, ovvero la "depressione", unita a nevrosi o a disturbi del pensiero tipici delle psicosi.

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Questa disregolazione funzionale si traduce nello sviluppo di alterazioni dell'equilibrio timico (psicopatologia dell'umore), dei processi ideativi (alterazioni della forma e del contenuto del pensiero), della motricità e dell'iniziativa comportamentale, nonché in manifestazioni neurovegetative (anomalie dei livelli di energia, dell'appetito, della libido, del ciclo-ritmo sonno-veglia).



Sulla base del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (D.S.M.), i disturbi bipolari comprendono il Disturbo bipolare di I tipo, il Disturbo bipolare di II tipo, il Disturbo ciclotimico e la categoria, residua, del Disturbo bipolare non altrimenti specificato.

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Il disturbo bipolare può essere scovato precocemente analizzando i post su Twitter. Lo afferma uno studio della National Tsing Hua University di Taiwan pubblicato sul sito arXiv, secondo cui con l'aiuto dell'intelligenza artificiale si possono vedere i segni della malattia anni prima della diagnosi. 

L'inizio del disturbo bipolare, sottolineano gli autori, è caratterizzato da sintomi come l'eccessiva loquacità, i problemi del sonno e i rapidi cambiamenti dell'umore, e molti pazienti condividono sui social la loro condizione, compresa la diagnosi. 



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Per verificare se era possibile cogliere i segni premonitori i ricercatori hanno analizzato 10mila tweet dal 2006 al 2016 di più di 400 persone che avevano avuto una diagnosi di disturbo bipolare, confrontandoli con altri 400 presi a caso e usati come gruppo di controllo. Il team ha analizzato il contenuto, la frequenza e l'orario dei post, studiando anche la variazione delle caratteristiche nel tempo, 'insegnando' infine ad un algoritmo ad effettuare l'analisi e a distinguere tra persone con i sintomi e individui sani. Il metodo, concludono gli autori, può individuare il 90% dei pazienti con fino a un anno di anticipo rispetto alla diagnosi

"I tweet di una persona che soffre di disturbo bipolare possono fornire molte informazioni sullo stato mentale - conclude l'articolo -. Queste persone stanno inconsciamente fornendo un set di dati che possono essere usati per ottenere informazioni".
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Martedì 16 Gennaio 2018, 10:16






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