Mostra del Cinema di Venezia, il programma completo: Mattarella, Benigni e Almodovar, madrina Serena Rossi

Martedì 31 Agosto 2021 di Simona Antonucci
Mostra del Cinema di Venezia, il programma completo: Mattarella, Benigni e Almodovar, madrina Serena Rossi

Roberto Benigni, Pedro Almodovar e il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, saranno i protagonisti della giornata inaugurale della 78esima Mostra del Cinema di Venezia che, nonostante la pandemia, si presenta ai nastri di partenza con una carrellata di star, giornalisti da tutto il mondo e un pubblico internazionale affamato di grande cinema.

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Ospiti e programma completo

HOLLYWOOD

Kristen Stewart, Matt Damon, Penelope Cruz, Javier Bardem, Antonio Banderas, Timothée Chalamet, Isabelle Huppert, Oscar Isaac, Jessica Chastain, Zendaya, Jason Momoa, Rebecca Ferguson, Jamie Lee Curtis, Kirsten Dunst, Vincent Lindon, Tim Roth, Adam Driver, Olivia Colman, Dakota Johnson, Anya Taylor-Joy, Jodie Comer sfileranno sul red carpet al Lido da domani all’11 settembre.

GLI ITALIANI

Ma è foltissima anche la squadra italiana che vanta ben cinque i film in concorso: l’atteso e autobiografico “È stata la mano di Di” di Paolo Sorrentino, con Filippo Scotti e Toni Servillo, in programma il secondo giorno (il 2 settembre). E poi, in gara per il Leone d’Oro, sabato 4 settembre (“Il Buco” di Michelangelo Frammartino), martedì 7 (“Qui rido io” di Mario Martone), mercoledì 8 (“Freaks out” di Gabriele Mainetti) e giovedì 9 (“America Latina” dei gemelli D’Innocenzo).

Artificieri subacquei

Alla vigilia, in attesa dei divi, sfilano elicotteri che sorvolano la città già da un paio di giorni, artificieri subacquei, droni, unità cinofile, agenti in borghese, microcamere, e varchi con metal detector oltre a inedite misure di prevenzione del Covid. La presenza del presidente Mattarella, unita all’innalzamento delle tensioni internazionali legate alla situazione dell’Afghanistan (alla quale la mostra dedicherà un panel internazionale sabato 4 settembre con la regista afghana Sahraa Karimi) e l’introduzione del green pass hanno imposto un dispiego di uomini e mezzi sulla sicurezza del Lido, già sperimentato con successo lo scorso anno.

Distanziamento

Restano le regole sul distanziamento imposte dal Covid (con una capienza al 50%, saranno occupabili 4.000 posti sugli 8.000 disponibili) e l’obbligo di indossare la mascherina in sala. Il red carpet sarà “blindato” da una sorta di sipario che ripara la vista dall’esterno, per evitare che lungo le transenne si creino assembramenti di fan e cacciatori di autografi che da sempre caratterizzano il festival.

Pedro Almodovar-Roberto Benigni

Ma il glamour è assicurato, così come la parata delle star, già dal giorno d’apertura, domani, con l’accoppiata Pedro Almodovar-Roberto Benigni. La madrina Serena Rossi condurrà una cerimonia che si prolungherà quest’anno per la consegna del Leone d’Oro alla carriera a Roberto Benigni, con il discorso dell’attore e regista toscano. Ad assistere in platea ci sarà anche il presidente della Repubblica, presenza significativa per il mondo del cinema così duramente colpito dalla pandemia.

Serena Rossi

Solare, popolare in tv tra programmi d’intrattenimento e fiction sin dai tempi di Un posto al sole e al cinema, l’attrice Serena Rossi, 36 anni proprio oggi, torna a Venezia per condurre l’inaugurazione, dopo essere stata in concorso con Ammore e malavita dei Manetti Bros. Ad accompagnare Benigni, Nicoletta Braschi, l’attrice e produttrice con cui è sposato da 30 anni. Subito dopo la cerimonia, si alzerà il sipario del concorso per il Leone d’Oro con il film di apertura “Madres Paralelas”, accompagnato dal regista spagnolo Pedro Almodovar e dalle due protagoniste Penélope Cruz e Milena Smit.

Il gala

Dopo la proiezione, in assenza della cena della Biennale sulla spiaggia dell’Excelsior, che salta per il secondo anno consecutivo a causa del Covid, ci sarà un gala distanziato e ristretto (la caccia all’invito è all’ultimo sangue) nella Sala Stucchi dell’hotel, dove sono attesi i protagonisti della serata.

Il 2 settembre

Fuochi d’artificio anche nel secondo giorno, il 2 settembre, quando sfilerà il primo dei cinque film italiani in concorso, l’atteso e autobiografico “È stata la mano di Dio” di Sorrentino. Sempre il 2 settembre, in concorso anche due titoli internazionali: “The card counter” di Paul Schrader, con Oscar Isaac, Tiffany Haddish, Tye Sheridan e Willem Dafoe, e “The power of the dog” di Jane Campion, con Benedict Cumberbatch, Kirsten Dunst e Jesse Plemons.

Il 3 settembre

Il 3 settembre arriverà fuori concorso l’attesissimo “Dune” di Denis Villeneuve, con Timothée Chalamet, Rebecca Ferguson, Oscar Isaac, Josh Brolin: biglietti sold out in una frazione di secondo per il kolossal di fantascienza nelle sale italiane dal 16. Mentre in concorso passeranno “Spencer”, il film di Pablo Larraìn su Lady Diana con Kristen Stewart nei panni della principessa, e “The lost daughter” di Maggie Gyllenhaal (tratto dal romanzo di Elena Ferrante “La figlia oscura”), con Olivia Colman, Jessie Buckley e Dakota Johnson.

Il 4 settembre

Sabato 4 settembre sarà la volta del secondo film italiano in concorso, il doc “Il buco” di Michelangelo Frammartino sull’impresa di due speleologi nel Parco del Pollino. In concorso sfilerà lo stesso giorno anche “Competencia oficial” di Gastón Duprat e Mariano Cohn, con Penélope Cruz, Antonio Banderas e Oscar Martínez: un film sul cinema che racconta la storia di un milionario avido di notorietà che desidera a tutti i costi produrre un film di successo. Mentre fuori concorso verrà presentato “Last night in Soho” di Edgar Wright con Anya Taylor-Joy e Thomasin Harcourt McKenzie, che sarà preceduto dalla consegna a Marcus Rowland del Premio Campari Passion for Film.

Il 5 settembre

Domanica 5 settembre arriverà in concorso “Illusions Perdues” del francese Xavier Giannoli (tratto dall’omonimo romanzo di Honoré de Balzac) con Benjamin Voisin, Cécile de France, Vincent Lacoste, Xavier Dolan, Salomé Dewaels, Jeanne Balibar e Gérard Depardieu. Gli altri due film in concorso della giornata sono l’americano “Mona Lisa and the blood moon” di Ana Lily Amirpour con Kate Hudson nei panni di una giovane dotata di imprecisati poteri paranormali, che fugge da un manicomio, e il messicano “Sundown” di Michel Franco, apprezzato lo scorso anno al Lido con “Nuevo orden”, che gli è valso il Gran premio della giuria. In questo nuovo film dirige tra gli altri Tim Roth e Charlotte Gainsbourg.

Il 6 settembre

Lunedì 6 settembre due film in concorso: il messicano “La Caja” di Lorenzo Vigas, una riflessione sul tema dell’identità con Hernán Mendoza e Hatzín Navarrete, e il francese “L’événement” di Audrey Diwan, racconto difficile sull’aborto nella Francia degli anni Sessanta, con Anamaria Vartolomei e Kacey Mottet-Klein. Ma per gli italiani il film più atteso del lunedì sarà fuori concorso, dove passerà “La scuola cattolica” di Stefano Mordini, tratto dall’omonimo romanzo di Edoardo Albinati sul contesto in cui maturò il delitto del Circeo e interpretato da Benedetta Porcaroli e Giulio Pranno.

Il 7 settembre

Terzo film italiano in concorso martedì 7 settembre, quando Mario Martone porterà al Lido “Qui rido io”, storia del commediografo e attore Eduardo Scarpetta, interpretato da Toni Servillo. In concorso anche l’ucraino “Vidblysk (Reflection)” di Valentyn Vasyanovych. Mentre fuori concorso è atteso “Old Henry”, il western di Potsy Ponciroli con Tim Blake Nelson e Scott Haze.

8 settembre

Mercoledì 8 settembre, scenderà nell’arena del concorso “Freaks out”, l’atteso ritorno di Gabriele Mainetti, quarto titolo italiano in concorso, interpretato da Claudio Santamaria e Aurora Giovinazzo. Sempre in concorso arriverà “Kapitan Volkonogov bezhal (Captain volkonogov escaped)” di Natasha Merkulova e Aleksey Chupov che racconta la storia di un capitano del Servizio di sicurezza nazionale russo pentito. Mentre dagli Usa arriverà fuori concorso “Halloween Kills” di David Gordon Green, con Jamie Lee Curtis che prima della proiezione riceverà il Leone d’Oro alla carriera.

9 settembre

Giovedì 9 settembre arriverà in concorso l’ultimo dei cinque titoli italiani in gara, “America Latina” di Damiano e Fabio D’Innocenzo che ritrovano Elio Germano. In concorso anche ‘Żeby nie było śladów (Leave no traces)’ del regista polacco Jan P. Matuszyński, basato su una pagina nera della storia del paese: la morte di uno studente liceale nel 1983 a causa delle percosse ricevute dalla milizia comunista della Repubblica Popolare Polacca. Mentre fuori concorso passerà il francese “Les choses humaines” di Yvan Attal.

10 settembre

Nell’ultimo giorno del concorso veneziano, venerdì 10 settembre, due titoli in gara: il primo è “Un autre monde” con cui il regista francese Stéphane Brizé conclude la sua trilogia sul lavoro, portando questa volta sullo schermo la prospettiva di un dirigente d’azienda costretto a scelta drammatiche e interpretato da Vincent Lindon; il secondo è “On the Job: The Missing 8” con cui il regista filippino Erik Matti continua la sua opera di denuncia verso la censura e la corruzione che imbavagliano i media nel Paese. Ma il clou della giornata sarà il passaggio fuori concorso di “The last duel”, il dramma storico di Ridley Scott con Matt Damon, Adam Driver, Jodie Comer e Ben Affleck, ambientato durante la Guerra dei Cent’anni, che seguirà la consegna del Premio Cartier Glory to the Filmmaker al regista americano.

11 settembre

Sabato 11 settembre, dopo la cerimonia di premiazione e la proclamazione del Leone d’Oro 2021, verrà proiettato il film di chiusura fuori concorso, che quest’anno è italiano: “Il bambino nascosto” di Roberto Andò con Silvio Orlando nei panni di un solitario maestro di pianoforte al conservatorio di Napoli che decide di proteggere il figlio adolescente dei vicini dalla violenza della criminalità.

Ultimo aggiornamento: 2 Settembre, 11:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA