Festa del Cinema di Roma, il giorno dei Manetti Bros. «Diabolik? È un sogno mettere in scena il fumetto che amiamo»

Venerdì 15 Ottobre 2021 di Paolo Travisi
Festa del Cinema di Roma, il giorno dei Manetti Bros. «Diabolik? È un sogno mettere in scena il fumetto che amiamo»

Diabolik è uno dei film italiani più attesi della stagione cinematografica. A girarlo sono stati Marco e Antonio Manetti, meglio conosciuti come Manetti Bros., che pellicola dopo pellicola hanno impresso il loro marchio di fabbrica su film e serie tv. Tra cui L'ispettore Coliandro, che da otto stagioni ha il volto di Giampaolo Morelli. E sono loro gli ospiti del secondo giorno della Festa del Cinema di Roma 2021, dopo il bagno di folla dell'apertura, riservato a Jessica Chastain.

Chi ricorda Zora la vampira, con una giovanissima ed esordiente Micaela Ramazzotti, insieme a Carlo Verdone? Quello nel 2000, fu il loro primo film, ispirato in parte al cinema di serie B, ma soprattutto al cinema americano anni Ottanta ed a quello che loro chiamano "il maestro", ovvero Alfred Hitchcock. Ne seguirono molti altri, fino alla ribalta nazionale con Song'e Napule, seguito da Ammore e Malavita e quest'anno dall'attesissimo Diabolik.

 

 

 

"Sin da bambino ero appassionato di cinema, e mi è sembrato ovvio che un giorno avrei fatto film. In seconda media scrissi una commedia gialla e chiesi alla prof se avessimo potuto metterla in scena. Poi feci la gavetta, iniziando a fare l'aiuto regista, poi all'improvviso girai un corto ed Antonio aveva fatto il suo" racconta Marco Manetti, parlando dei suoi inizi e della passione per il cinema. "Il motivo per cui si lavora tra fratelli è che non c'è mai competizione tra noi, si fa sempre tutto insieme" aggiunge Antonio Manetti, il minore dei fratelli "da ragazzini senza cellulari c'era la noia e inventavamo cose, c'era la passione, anche se non avrei mai immaginato di fare il regista. Abbiamo una collezione infinita di film che registravamo in televisione, ma quello che ci ha ispirato è sempre lui, Alfred Hitchcock".

Apprezzati per il loro modo di fare cinema a basso costo, ispirandosi al genere, i Manetti ricordano l'importanza di "Piano 17", film con Giampaolo morelli ed Enrico Silvestrin, "è costato 70 mila euro, ma ci siamo sentiti ricchi e liberi, lo abbiamo girato in un ascensore, ed è un film molto importante per noi, piansi dopo averlo girato, perché sentivo che non avrei mai più avuto la freschezza e la libertà, che furono poi l'inizio del percorso che ci ha portato fin qui al metodo di lavoro che anche oggi conservimo" ricorda Marco Manetti.

Romani di nascita, ma bolognesi d'adozione i Manetti Bros, girano lì L'ispettore Coliandro ed in quella città hanno girato anche Diabolik (in uscita il 16 dicembre), interpretato da Luca Marinelli, Miriam Leone e Valerio Mastandrea, di cui sono stati mostrati in anteprima 5 minuti al termine dell'incontro col pubblico. "Non possiamo fare a meno di Bologna, nei romanzi di Coliandro era ambientato lì, è una città che conosciamo bene, abbiamo anche creato delle professionalità nel corso degli anni - racconta Antonio Manetti - quindi tanti nostri progetti partono da Bologna".

Dall'incontro con il produttore Luciano Martino, napoletano, i film successivi Song'e Napule e Ammore e malavita sono girati a Napoli. "Song'e Napule è il nostro più grande successo, lo portammo qui alla Festa del cinema, l'applauso che ha ricevuto in questa sala, è stato il passaggio dalla libertà al successo" racconta con emozione Marco Manetti. 

In chiusura Diabolik, film pronto già prima del lockdown. "E' il coronamento di un sogno, un fumetto che amiamo tantissimo e che siamo riusciti a mettere in scena. E' la prima volta che lo mostriamo, siamo molto emozionati. Sono i minuti iniziali e vogliamo godercelo mettendoci seduti in sala con il pubblico". Dopo l'anteprima di un inseguimento, girato a Milano, Bologna e Trieste, lunghi applausi in sala e i Manetti Bros filmano col cellulare.

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