Territorio: Zannier, cooperazione importante elemento di coesione

Sabato 27 Novembre 2021
Pordenone, 27 nov - "Il modello cooperativistico tiene anche nel terzo millennio e resiste agli effetti della pandemia, anche se in alcune realtà del Friuli Venezia Giulia deve scontare le difficoltà nel poter individuare figure disponibili per la governance del movimento: una criticità alla quale riescono a sopperire tecnici e professionisti capaci. E' a loro che si deve il successo di un modello nato dalla solidarietà e cresciuto adattandosi alle esigenze della società e delle realtà locali, nel quale la Regione continua a credere e al quale non manca di continuare ad assicurare l'appoggio necessario". Lo ha evidenziato l'assessore regionale alle Risorse agroalimentari e forestali, Stefano Zannier, intervenendo oggi nella sala Zuliani della Fiera di Pordenone alla tavola rotonda inserita tra gli eventi organizzati per celebrare il settantesimo dalla costituzione di Confcooperative Pordenone. Si è trattato di un confronto incentrato sul tema 'La cooperazione fattore di sviluppo per la comunità', moderato dal direttore del Messaggero Veneto, Omar Monestier, al quale hanno partecipato il vicepresidente della CCIAA Pordenone-Udine, Michelangelo Agrusti, il consigliere del Consorzio tutela Doc Prosecco, Valerio Cescon, e Daniele Marini, il sociologo dell'Università di Padova che ha presentato lo studio 'La cooperazione pordenonese alla prova della pandemia, un dinamismo in trasformazione'. Presente il presidente nazionale di Confcooperative, Maurizio Gardini, la serie di interventi ha dato lo spunto a Zannier per confermare le diversità che contraddistinguono il tessuto economico, non soltanto rurale e agroalimentare, tra le realtà distinte per l'area delle ex province che compongono il Friuli Venezia Giulia, evidenziando che la Destra Tagliamento, come dimostrano i dati, si manifesta ancora come un'entità territorioale dinamica e in controtendenza, in senso positivo, rispetto agli effetti del momento indotti anche dalla pandemia. È una realtà che, come ha spiegato l'assessore, se ha risentito della situazione causata dall'emergenza sanitaria, ha saputo ripartire subito adeguandosi alle mutate necessità della società e alle richieste e attese dei mercati, traguardando in prospettiva. Questo, com'è tradizione per il mondo della cooperazione e com'è tradizione del tessuto economico produttivo, che alla pari della cooperazione nel pordenonese ha una tradizione ultrasecolare. "L'elemento inconfutabile - ha concluso Zannier - capace di far emergere il pordenonese tra le diverse realtà del nord est, è la capacità fare rete e sistema, mentre sul territorio altre aree si presentano disgregate forse perché gli stessi strumenti legislativi non più attuali rendono difficili i compiti di vigilanza e governo della situazione". ARC/CM/gg
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