Tassa rimorchi:Amirante, grazie a celere azione fatta subito chiarezza

Mercoledì 6 Dicembre 2023
Trieste, 6 dic - "La Regione ha ottenuto parere favorevole dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (Mit) all'applicazione della procedura che ovvia alla situazione venutasi a creare di recente relativamente alle cartelle esattoriali giunte ai proprietari di autocarri - anche con massa inferiore alle 3,5 tonnellate non soggetti a titolo - che hanno ricevuto la notifica per il pagamento dell'integrazione della tassa automobilistica relativa alla cosiddetta 'massa rimorchiabile' per le annualità pregresse del 2020, 2021 e 2022".

Lo comunica l'assessore alle Infrastrutture e territorio del Friuli Venezia Giulia, Cristina Amirante che sottolinea come, "grazie all'ottimo rapporto col Governo, e alle azioni che ha immediatamente messo in atto già a fine ottobre il ministro Luca Ciriani, è stato avviato subito un collaborativo dialogo con l'Agenzia delle entrate, così da poter fare chiarezza sul fatto che è possibile non pagare da adesso in poi la tassa, se non si effettua effettivamente il rimorchio, ma anche andare ad annullare fino al 2020".

Ai sensi dell'articolo 6 della Legge 23.12.99 numero 488 commi 22 bis e 22ter (commi introdotti dall'art. 61 legge 21.11.2000 n. 342), infatti, gli autoveicoli per trasporto di cose intestati a residenti in Friuli Venezia Giulia, oltre al pagamento della tassa automobilistica ordinaria, sono soggetti a una tassa integrativa, da corrispondere entro i medesimi termini e con le stesse modalità, sulla base della previsione indicata nella carta di circolazione o nel Documento unico della capacità di trainare rimorchi (la cosiddetta massa rimorchiabile potenziale).

"Il pagamento dell'imposta - è entrata nel dettaglio Amirante - non è dovuto qualora il proprietario dell'autocarro con titolo autorizzativo abbia provveduto, presso il Servizio motorizzazione civile regionale, all'eliminazione della massa rimorchiabile dal documento di circolazione; la procedura è espressamente prevista da una circolare del Mit protocollo numero T7798/60C4 d.d. 15.12.2004. Questo iter amministrativo non sembrava, tuttavia, applicabile agli autocarri con massa inferiore alle 3,5 tonnellate non soggetti a titolo".

L'esponente dell'Esecutivo ha spiegato che "la lacuna è stata recentemente colmata dalla Regione Friuli Venezia Giulia la quale, tramite il Servizio motorizzazione civile regionale".

"Il cittadino potrà quindi recarsi, previo appuntamento, all'Ufficio territoriale del Servizio motorizzazione civile regionale e conseguire l'aggiornamento della carta di circolazione mediante la stampa di un tagliando da apporre sul documento di circolazione/Documento unico recante la dicitura 'Il veicolo non è autorizzato al traino ai fini amministrativi'".

La procedura prevede il pagamento di 10,20 euro per diritti di motorizzazione e l'applicazione di una marca da bollo di 16 euro. Indicazioni operative sono in corso di pubblicazione sulle pagine dedicate alla Motorizzazione del sito istituzionale regionale. La procedura può essere espletata anche presso gli studi di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto a ciò abilitati.

"Lo scorso 29 novembre, in forza del nulla osta conseguito dal Mit, si è tenuto un incontro tra il Servizio motorizzazione civile regionale, e la Direzione regionale dell'Agenzia delle Entrate: in quella sede si è condiviso il comune intendimento di trovare una soluzione favorevole nei confronti dei cittadini e delle imprese del territorio interessati dagli avvisi di accertamento, i quali avranno la possibilità di richiedere l'intervento in autotutela dell'Agenzia delle entrate, a fronte dell'espletamento della pratica di aggiornamento della carta di circolazione/Documento unico presso la Motorizzazione regionale" ha aggiunto Amirante.

"Un tanto attesta ancora una volta la volontà e l'impegno della Regione, in sinergia con le altre Pubbliche amministrazioni operanti sul territorio regionale, di addivenire a soluzioni rapide e di immediata applicazione da parte dei cittadini, pur nell'osservanza delle norme poste a garanzia della riscossione dei tributi solo quando effettivamente dovuti", ha osservato l'esponente dell'Esecutivo. ARC/PT/pph

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