Sicurezza: Roberti, dopo rissa a Trieste serve stretta norme

Mercoledì 29 Novembre 2023
Pordenone, 29 nov - "Spazio agli inquirenti per accertare le dinamiche di quanto accaduto la scorsa notte in piazza Carlo Alberto a Trieste. Ma qualsiasi sia la dinamica dell'episodio e qualunque sia la motivazione, rimangono i coltelli, le armi giocattolo manomesse per sembrare vere e i feriti portati in ospedale".

Lo ha affermato questa mattina l'assessore regionale alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti, in riferimento all'episodio di violenza che, nella serata di martedì, è sfociato in una rissa tra stranieri in piazza Carlo Alberto a Trieste che ha visto il coinvolgimento di una ventina di giovani. Si tratterebbe - secondo le prime indagini - di minori non accompagnati, alcuni dei quali sarebbero ospiti della comunità di accoglienza che si trova proprio in uno stabile di piazza Carlo Alberto. Due sarebbero i giovani feriti, dimessi dall'ospedale in mattinata.

"In queste ore - ribadisce l'assessore - sull'episodio, sulle cause e sulla esatta dinamica è il momento che le autorità competenti indaghino per ricostruire i fatti e individuare le responsabilità. Ma gli episodi che si verificano ormai non possono più dirsi sporadici e quindi - sottolinea Roberti - è il momento che il Parlamento modifichi le norme che riguardano i minori non accompagnati affrontando il tema non più solamente ritenendoli soggetti da tutelare, spesso in modo anche estremo, ma anche come soggetti, come sempre in più occasioni, causa di problemi di ordine pubblico".

"È necessario pensare - sostiene l'esponente della Giunta regionale - a una legislazione straordinaria che permetta di colpire duramente chi non rispetta le leggi e soprattutto che consenta di allontanare i minori responsabili di reati dal territorio nazionale al pari di chi non si è auto dichiarato minorenne". ARC/LIS/pph

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