Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Salute: Riccardi, adesione Fvg a Manifesto cure palliative pediatriche

Martedì 28 Giugno 2022
Trieste, 28 giugno - "Questa firma è un atto ricco di significati importanti, perché parla dell'eccellenza di questo ospedale in cui l'Amministrazione regionale crede fortemente, ma soprattutto di un servizio di accompagnamento e di cura per quei bambini devono affrontare dei percorsi terapeutici particolarmente complicati e pesanti". Lo ha detto oggi all'Ospedale materno-infantile Burlo Garofolo di Trieste il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, alla firma del Manifesto italiano per le cure palliative pediatriche, un'iniziativa promossa a livello nazionale a cui anche la Regione Friuli Venezia ha aderito. Nell'occasione Riccardi ha ribadito da una parte il ruolo centrale dell'Istituto a livello regionale - citando il progetto Burlo a chilometro zero - e dall'altra la sua autonomia sulla quale da parte dell'Amministrazione c'è il pieno riconoscimento. Dopo aver preso atto con soddisfazione delle parole rivolte alla Regione da parte degli operatori responsabili del Centro per le cure palliative relativamente agli investimenti fatti sulla struttura, Riccardi ha ribadito il concetto dell'universalità del servizio sanitario come valore del nostro ordinamento e quindi principio non negoziabile. L'esponente della Giunta ha poi approfondito il tema della cronicità in quanto i decorsi di certe malattie, che un tempo determinavano un esito infausto, adesso grazie ai progressi della ricerca portano il paziente a vivere anche per periodi lunghi ma con la necessita di essere seguito. Da qui l'obiettivo di rivedere determinati modelli organizzativi, per offrire un servizio efficiente e puntuale ai pazienti operando a livello territoriale. "In questo cambiamento - ha sottolineato Riccardi - tra gli ostacoli incontriamo la difesa delle rendite di posizione e la peggior strumentalizzazione politica, che si ritorce alla fine anche contro gli operatori". "Ci sono molti bambini - ha concluso Riccardi - che hanno bisogno di questo tipo di cure e, pur avendo fatto importanti passi in avanti con il Centro, ancora non riusciamo ancora a dare una risposta a tutti. Questo sarà l'ulteriore obiettivo che l'Amministrazione cercherà di conseguire a vantaggio dei piccoli e delle loro famiglie". ARC/GG
© RIPRODUZIONE RISERVATA

PIEMME

CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÁ

www.piemmeonline.it
Per la pubblicità su questo sito, contattaci