Pesca: Zannier, Progetto Upi sostenibile economicamente per imprese

Martedì 5 Dicembre 2023
Pesca: Zannier, Progetto Upi sostenibile economicamente per imprese
Pordenone, 5 dic - "Questo progetto rappresenta un esempio innovativo di gestione delle risorse marine e della pesca di una porzione di mare da parte degli stessi pescatori ed è finalizzato a mantenere l'attività di pesca nel futuro, puntando alla sua sostenibilità non solo ambientale ma anche economica e sociale. Per rispondere alle sfide che la pesca ha davanti e per favorire il rinnovamento generazionale rendendo la professione più attrattiva per i giovani, i pescatori hanno l'esigenza di integrare la tradizionale attività di pesca anche con nuove fonti di reddito. Attività come queste possono davvero far fare quel passo nel futuro a tutto il comparto, dando continuità alla filiera della pesca nella nostra regione nei prossimi anni". Lo ha affermato oggi pomeriggio l'assessore regionale alle Risorse agroalimentari e ittiche Stefano Zannier partecipando, a Marano Lagunare, alla presentazione del progetto "Upi, Unità produttive ittiche per la pesca sostenibile e la promozione della biodiversità" realizzato da Confcooperative Fvg su un'idea del consorzio Cogepa, con un sostegno europeo pari a 570mila euro, erogato dalla Regione Friuli Venezia Giulia tramite il Fondo europeo per gli Affari marittimi e la pesca 2014-2020. Il progetto prevede di sostenere il settore della pesca costiera artigianale tramite azioni di protezione e ripristino dell'habitat e il conseguente recupero della biodiversità in spazi marini dedicati. In particolare, per aumentare la biodiversità marina (a 9 e 14 metri di profondità, rispettivamente a circa 2 e 3 chilometri al largo di Lignano Sabbiadoro) sono stati immersi degli scogli artificiali realizzando due aree circolari che hanno lo scopo di offrire riparo e spazi vitali per pesci, molluschi e crostacei. La porzione di mare afferente al progetto, costantemente monitorato, investe una superficie di circa 800 ettari. I pescatori professionisti - è stato spiegato - potranno pescare all'interno dell'area secondo le modalità prescritte nel regolamento di pesca. L'area sarà a disposizione anche della pesca sportiva e ricreativa, nonché per attività di sviluppo turistico, come il pescaturismo o il turismo subacqueo proprio nell'ottica di aumentare le possibilità di sviluppo economico dato dalla gestione dell'area. "Gli investimenti - ha evidenziato l'assessore - devono consentire alle imprese di sviluppare la capacità di innovazione raggiunta mantenendo la sostenibilità economica e del reddito anche integrando con nuove attività quelle tradizionali. Lo sappiamo che il futuro della pesca è incerto ma spesso dai regolamenti europei - ha rimarcato Zannier - giungono indicazioni restrittive, sia nella contrazione dei tempi di pesca consentita sia attraverso provvedimenti che sembrano non tenere in considerazione le differenze tra l'esercizio della pesca nel mare del Nord e nel bacino dell'Adriatico". "In Friuli Venezia Giulia - ha concluso l'esponente della Giunta regionale - ci sono realtà imprenditoriali leader a livello europeo nell'ambito di alcune produzioni ittiche. Per mantenere questi primati dobbiamo rendere le attività imprenditoriali compatibili, come punta a fare questo progetto, non solo con l'ambiente ma anche con la sostenibilità economica, occupazionale e sociale". ARC/LIS/ma
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