Imprese: bioeconomia strumento di riqualificazione per aree rurali

Venerdì 24 Maggio 2019


Trieste, 24 mag - Conciliare la futura disponibilità di cibo con lo sfruttamento sostenibile delle risorse rinnovabili di origine naturale a fini industriali, garantendo al contempo la protezione ambientale e lo sviluppo di una società innovativa, competitiva ed efficiente nella valorizzazione dei propri asset.

È con questi obiettivi che esperti di biotecnologie provenienti da Austria, Germania, Slovenia, Spagna, dal Joint Research Center della Commissione Europea, oltre al professor Fabio Fava, uno dei maggiori esperti europei in materia che rappresenta l'Italia a Bruxelles su queste tematiche, si sono confrontati durante i due giorni nei quali si è articolato il convegno "Bioeconomy and Bio-based Industry for the Rural Renaissance of Regions (3BiR3): focus regionale sulla bioeconomia e la bioindustria", svoltosi ieri e oggi nel salone di rappresentanza delle Regione a Trieste.

Durante l'evento sono stati illustrati i programmi operativi della Regione su questo promettente settore dell'economia, che sarà affrontato dall'Amministrazione attraverso un tavolo di lavoro interdirezionale che coinvolgerà anche agenzie ed enti autonomi. In merito, inoltre, la Regione ha predisposto, in collaborazione con il Cluster tecnologico nazionale della chimica verde Spring, un documento di primo posizionamento regionale sulla bioeconomia, che descrive e rende comprensibile a tutti gli attori argomenti, potenzialità, opportunità e problematiche bioeconomiche regionali.

Le giornate di studio hanno quindi consentito a tutti i partecipanti di conoscere le posizioni degli atenei di Trieste e di Udine, le competenze di Elettra-Sincrotrone Trieste e del Fvg Agrifood & Bioeconomy Cluster Agency. Nello specifico il focus sul tema ha visto la partecipazione di scienziati e responsabili delle politiche di implementazione della bioeconomia nelle Regioni europee, con particolare attenzione all'Europa centrale e orientale.

L'iniziativa ha, inoltre, dato vita a momenti di discussione e confronto, che hanno dimostrato come la scienza e la ricerca avanzate siano motori efficaci per la riqualificazione dei territori rurali, anche attraverso l'esempio virtuoso del progetto Interreg Italia-Austria 2014-2020 InCIMa (Smart characterization of smart materials).

Dal convegno sono emerse chiaramente l'importanza della bioeconomia per uno sviluppo economico sostenibile e rispettoso dell'ambiente e la necessità di attivare un approccio coordinato in merito a questo campo, che può essere foriero di sviluppo economico, occupazione e recupero in aree marginali o abbandonate, anche attraverso le risorse stanziate dall'Unione europea. ARC/MA/ep

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