Imprese: Bini, Confcooperative Pn patrimonio per le nuove sfide

Lunedì 26 Febbraio 2024
Imprese: Bini, Confcooperative Pn patrimonio per le nuove sfide
L'assessore all'assemblea di Confcooperative del Friuli occidentale, presenti anche Amirante e Zannier Pordenone, 26 feb - "Dentro le importanti sfide che l'economia del Friuli Venezia Giulia sta oggi affrontando con grande capacità di reazione e di risposte, l'asse portante del tessuto produttivo rappresentato dal sistema delle cooperative mostra come, anche nei momenti più difficili, si possa fare impresa rimanendo sul mercato con il "valore aggiunto" dato dalla storica attenzione alla solidarietà, alla partecipazione, al benessere sociale, ai territori e alle persone". Lo ha detto oggi pomeriggio l'assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini intervenendo all'assemblea di Confcooperative di Pordenone, dove erano presenti anche gli assessori regionali Stefano Zannier (Risorse agroalimentari) e Cristina Amirante (Infrastrutture e territorio). Una realtà che affonda le proprie radici nel 1951 e che oggi rappresenta un pezzo fondamentale per l'economia della Destra Tagliamento, comprendendo l'80% delle cooperative presenti sul territorio. Quasi 120 le imprese associate con due importanti banche di credito cooperativo. Oltre 70 mila i soci, più di 9 mila addetti (il 16% degli occupati nel Friuli occidentale lavora in una cooperativa) e un valore della produzione di circa 577 milioni di euro. "In questo territorio - ha proseguito Bini - la cultura della cooperazione e del mutualismo è particolarmente radicata e la vocazione allo sviluppo di imprese che fanno della solidarietà e della capacità di fare squadra i loro fari non è mai venuta meno. Lo dimostrano proprio gli importanti risultati che sono stati raggiunti negli ultimi, non certo facili, anni dal sistema cooperativo locale. Oltre all'aumento del numero dei soci, Confcooperative di Pordenone ha infatti saputo ottenere risultati importanti anche nella presenza dei giovani e nell'avvio di attività imprenditoriali di comunità nelle aree montane e in quelle più disagiate". "Per questa capacità che caratterizza le imprese cooperative - ha sottolineato l'assessore - e in una congiuntura economica che vede anche la nostra regione al centro di grandi cambiamenti, il ruolo della cooperazione è quanto mai fondamentale per rispondere ai mutamenti economici e sociali nel segno della sostenibilità. Così come il modello di filiera produttiva corta, tipico del sistema cooperativo, è un patrimonio che, in particolare in questo tempo, va preso a esempio e valorizzato". L'assessore ha poi invitato a guardare al futuro, per affrontare le inevitabili sfide per garantire la sostenibilità economica e ha ringraziato per la grande collaborazione ricevuta finora dal mondo cooperativo, assicurando che la Regione continuerà a essere un interlocutore attento. "Compito della Regione - ha evidenziato ancora l'esponente della Giunta - è mantenere al centro dell'attenzione il sistema cooperativistico che con i suoi valori contribuisce a mantenere saldo l'assetto economico e sociale e a fare crescere l'economia regionale. Scriveremo assieme, anche con le altre categorie, la futura legge sul terziario e commercio, saremo i primi a mettere assieme commercio e turismo con una legge molto innovativa". ARC/LIS/ma
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