Digitale: richiesta confronto con ministro su strategia Cloud Italia

Venerdì 17 Settembre 2021
Udine, 17 set - Convocare il ministro per l'Innovazione e la transizione digitale al tavolo della Conferenza delle Regioni per un approfondimento tecnico e un percorso di condivisione sulla strategia cloud Italia. Il piano e la progettazione a breve termine, presentati nei giorni scorsi dal ministro, diventano difficili da realizzare se non vi è un reale confronto con le Regioni. Solo lavorando a stretto contatto con il territorio si possono ottenere risultati positivi e in tempi brevi.

È la richiesta espressa dall'assessore ai Sistemi informativi del Friuli Venezia Giulia nell'odierna seduta della commissione per l'Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione della Conferenza delle Regioni, durante la quale ha rilanciato anche la necessità, per le Regioni e le Province autonome, di dotarsi entro la primavera del 2022 di una propria Agenda digitale regionale.

Per l'esponente della Giunta del Friuli Venezia Giulia quest'ultimo tema è rilevante e se molte Regioni hanno già elaborato la loro Agenda, altre sono invece ancora indietro. In questo senso ha chiesto alla commissione di farsi parte in causa per verificare lo stato dell'arte sul territorio tenuto anche conto che lo strumento, il quale dovrà essere strutturato ed omogeneo, rappresenta la finestra attraverso cui accedere alle risorse.

Sulla strategia Cloud Italia l'assessore ha messo in luce alcune richieste di approfondimento da portare all'attenzione del dipartimento nazionale competente, tra queste l'esistenza, in molti casi, di data center costruiti con fondi dell'Unione europea che vincolano ad almeno 5 anni l'uso degli stessi. Per l'assessore è necessario capire se questo vincolo è compatibile con la strategia Cloud Italia. L'esponente della Giunta ha poi sollevato l'esigenza di chiarimenti in merito alla transizione tra classificazione dei data center fatta da Agid e la prospettiva di qualificazione futura dei cloud service provider. Si è interrogato nello specifico per comprendere se le Regioni già dotate di società in house accreditate da Agid potranno procedere al processo di migrazione o saranno soggette ad ulteriore qualificazione.

Nel suo intervento l'assessore ha rimarcato, inoltre, la necessità di una maggiore chiarezza da parte del Governo nazionale in merito al sistema pubblico per la gestione dell'identita' digitale di cittadini e imprese (Spid) auspicando, comunque, l'adozione di una soluzione unica. ARC/LP/ma

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