Cultura: Gibelli, mostra ricami Orsoline a Go vere opere d'arte

Martedì 30 Novembre 2021
Gorizia, 30 nov - "Finché non si vedono queste opere non ci si rende conto del loro reale valore, sia perché i filati sono d'oro e d'argento e sia perché ciascuno dei pezzi esposti rappresenta una vera e propria opera d'arte che all'epoca aveva richiesto mesi, se non anni, di lavoro". Lo ha detto oggi a Gorizia l'assessore regionale alla Cultura del Friuli Venezia Giulia, Tiziana Gibelli, in occasione dell'inaugurazione della mostra "Tra terra e cielo. I meravigliosi ricami delle Orsoline" organizzata dell'Ente regionale patrimonio culturale Fvg (Erpac) e allestita nella sede di Borgo Castello dei Musei provinciali di Gorizia. Come ha sottolineato l'assessore, l'esperienza delle Orsoline a Gorizia è un'eredità di grande pregio che testimonia come le suore appartenenti a questo ordine non avessero una vocazione esclusivamente dedicata all'educazione ma anche a un particolare tipo di creazioni artistiche, dimostrando di possedere creatività e talento. "L'uso del termine ricamo - ha spiegato Gibelli - è oggettivamente riduttivo, perché di tratta nel loro genere di veri capolavori". L'assessore ha poi rimarcato come la mostra si collochi da apripista della programmazione culturale del 2022 che sarà l'inizio del percorso che condurrà la città di Gorizia e la regione verso l'appuntamento di Go!2025. Tornando alla testimonianza delle Orsoline, Gibelli ha ricordato la tenacia e la pazienza, essenziali per la realizzazione di queste opere, come delle qualità "non a caso proprie soprattutto delle donne". "E proprio tenacia e pazienza - ha concluso l'assessore - sono anche i concetti a cui abbiamo fatto appello in questi quasi due anni di emergenza pandemica per dare continuità alle produzioni e alle offerte culturali. Per questo motivo la rassegna che inauguriamo oggi assume anche il significato di una vera ripartenza, capace di dare slancio all'intero settore". La mostra rimarra aperte fino al 30 settembre 2022, con entrata gratuita fino al 31 dicembre 2021. ARC/GG/al
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