Cultura: Gibelli, mostra Manara a Paff di Pn segnale per ripartenza

Giovedì 6 Maggio 2021
La mostra sarà visitabile da domani a Ferragosto Pordenone, 6 mag - "La cultura è parte integrante della nostra vita; è un segnale importante che la ripartenza delle attività culturali in presenza nella nostra regione avvenga con la mostra allestita al Paff di Pordenone dedicata a un artista di livello mondiale come Milo Manara". Lo ha detto l'assessore regionale alla Cultura e sport, Tiziana Gibelli, partecipando assieme al sindaco di Pordenone, Alessandro Ciriani, e al maestro Milo Manara, alla presentazione della mostra "I giardini segreti di Milo Manara", che sarà visitabile da domani fino a Ferragosto al Palazzo Arti Fumetto Friuli di Pordenone. L'assessore ha spiegato che "nemmeno la pandemia è riuscita a fermare il mondo della cultura, perché nella nostra regione abbiamo trovato, grazie all'impegno degli operatori del settore, nuove forme di contatto con il pubblico, che hanno consentito alle persone di fruire di qualcosa che, anche se non tutti nel sono consapevoli, è parte integrante delle loro vite, allo steso modo dell'attività sportiva. Il retaggio positivo che la pandemia ci lascerà sarà l'utilizzo più consapevole della tecnologia, la quale ha allargato le possibilità a nostra disposizione. In questo contesto il Paff, che è una delle tre realtà individuate dalla Regione per coltivare giovani talenti, ha dimostrato di sapere sfruttare questi strumenti nel modo migliore e quindi continuerà a sviluppare attività volte all'allargamento dei perimetri della fruizione culturale". Ricordando come Pordenone sia "una delle città del fumetto per la forte presenza di autori e illustratori e per il solido legame con questa forma d'arte" l'assessore ha sottolineato che "il fumetto si è evoluto raggiugendo un pubblico molto ampio grazie ad artisti di alto profilo tra i quali Manara, Pratt e Altan. Il disegno e il colore, non necessariamente insieme, rispetto alla fotografia o al cinema portano le persone in una dimensione più sfumata, quasi onirica, della quale, soprattutto in questo periodo pandemico, se ne sente il bisogno per sottrarsi dalla quotidianità". Gibelli ha quindi voluto rimarcare che "l'arte è un'espressione del pensiero e che quindi non può sottostare alle forme di 'cancel culture', che stanno prendendo piede nel nostro Paese" e ha auspicato "una sempre maggiore adesione alla campagna vaccinale in corso, perché in questo modo sarà possibile avvicinarsi maggiormente alle emozioni che l'arte in presenza è in grado di trasmettere". 'I giardini segreti di Manara' propone un'esplorazione inedita dell'eclettismo del fumettista veronese, mettendo al centro del percorso una dimensione tanto trasversale quanto sottile nella sua opera: l'immaginazione fantastica. Una dimensione che accompagna la sua traiettoria sin dai primi passi nell'editoria e che, non a caso, è il solo collante in quel caleidoscopio di generi, ambientazioni e registri stilistici che è il suo capolavoro Giuseppe Bergman (1978 - 2004), autentico condensato di un'intera parabola artistica nel fumetto. Nei giardini segreti della propria ispirazione e della propria intenzione espressiva, Manara ha sempre collocato uno sguardo che diverge, talvolta in maniera sfacciata, dalla banale opposizione fra realismo e fantasia. L'esposizione si articola in 520 metri quadrati e propone 130 opere di Manara, una novantina delle quali originali, ed è visitabile anche in forma virtuale. Per informazioni visitare il sito www.paff.it. ARC/MA/al
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