Cultura: Gibelli, festival musica sacra di Pn offre bellezza

Mercoledì 27 Ottobre 2021
Udine, 27 ott - "Riusciamo ad offrire al pubblico dei momenti di bellezza grazie anche al festival internazionale di Musica Sacra che, soprattutto in questo periodo storico, sono quanto mai necessari".

Lo ha detto l'assessore regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli, intervenendo in videconferenza alla presentazione del festival internazionale di Musica Sacra di Pordenone che raggiunge il traguardo della 30^ edizione e prende il via oggi alle 21 nel Duomo di Pordenone con una figura iconica della scena musicale del nostro tempo, la "voce di Sardegna" Elena Ledda. Con il suo Ensemble sarà protagonista di "Mamma Nosta Soberana", il concerto che apre il filo rosso tematico dell'edizione 2021 del Festival di Musica Sacra.

Gibelli nel suo saluto iniziale ha rilevato le difficoltà del contesto emergenziale rilevando come "in un periodo come quello che stiamo vivendo non era scontato riuscire ad offrire queste rassegne culturali e constato con piacere che ci stiamo riuscendo meglio di quanto avessi pensato. Un ringraziamento va dunque anche ai soggetti di produzione culturale che sono andati avanti a lavorare: si sono preoccupati ma non si sono spaventati e grazie a questa volontà e a questa tenacia noi siamo in grado di continuare ad offrire al pubblico questi preziosi eventi culturali che sono indispensabili offerte di bellezza in questo momento di barbarie culturale che rischia di farci dimenticare i veri valori della libertà".

Nel dettaglio, il programma dell'edizione 2021 prevede 17 eventi concertistici che si terranno in diverse città della regione fino al 20 dicembre con artisti di caratura internazionale.

Diretto dai Maestri Franco Calabretto ed Eddi De Nadai, promosso da Presenza e Cultura, Centro Iniziative Culturali Pordenone e Centro culturale Casa Zanussi Pordenone, il Festival è realizzato in collaborazione con l'assessorato alla Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia e con PromoTurismo Fvg, il Comune di Pordenone, la Fondazione Friuli e con il sostegno del ministero della Cultura e del Fondo unico dello spettacolo (Fus).

Con la 30^ edizione proseguirà il progetto triennale sul tema "Trinitas. Trinità dell'umano", in questa seconda annualità dedicato all'esplorazione del tema "Mater. Madre".

Come hanno spiegato i direttori artistici Calabretto e De Nadai "sarà un compendio di stili e linguaggi, organici strumentali e periodi storici molto diversificati, a scandire il palinsesto: dalla tradizionale devozione popolare sarda al culto mariano, che risuona di echi catalani e gregoriani, al 'Dante in musica' che ha vinto il Premio Persefone nel 2020, con 9 cantanti attori e 8 ballerini, sulle musiche originali di Marco Frisina, per la regia di Andrea Ortis e il light-design di Virginio Levrio. Grande rilievo avrà la proposta di nuove produzioni commissionate dal Festival o in coproduzione con partners di prestigio, e la promozione di composizioni contemporanee e con nuove scritture, alimentata dai lavori di Mauro Montalbetti, Carlo Galante, del pordenonese Cristian Carrara e del friulano Daniele Zanettovich, autori di rilievo internazionale".

I concerti si terranno a Pordenone nel Duomo Concattedrale San Marco ma anche al Teatro Verdi, in seminario e nella sede Ute, ad Aviano nella Chiesa di San Zenone, a Udine nella chiesa di San Quirino, a Spilimbergo nella chiesa SS. Giuseppe e Pantaleone e al Teatro Miotto, a Cividale nel Museo Archeologico, a Sacile e a San Vito al Tagliamento nelle sedi Ute.

L'accesso ai concerti in chiesa è gratuito, con green pass e prenotazione obbligatoria inviando mail a pec@centroculturapordenone.it

Informazioni sugli ingressi a pagamento e dettagli si possono reperire sul nuovo sito dedicato www.musicapordenone.it. ARC/LP/gg

© RIPRODUZIONE RISERVATA