Cultura: Anzil, progettualità Romans valorizzano tesori archeologici

Lunedì 4 Marzo 2024
Romans d'Isonzo, 4 mar - "I progetti di carattere culturale che il Comune di Romans d'Isonzo sta portando avanti consentiranno di valorizzare l'importante patrimonio storico e archeologico che quest'area custodisce, con potenziali ricadute positive per il territorio su molteplici fronti, anche in vista di Go!2025. La Regione si impegna a sostenere queste iniziative fondamentali per lo sviluppo delle comunità locali". È il pensiero espresso oggi dal vicepresidente del Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura Mario Anzil, che ha partecipato all'incontro della V Commissione permanente con l'Amministrazione comunale di Romans d'Isonzo. Nell'occasione il sindaco Michele Calligaris ha illustrato le iniziative in atto per la valorizzazione in chiave turistico-culturale del patrimonio storico e archeologico rappresentato dai reperti della necropoli longobarda, rinvenuti nel territorio comunale. "È importante, per chi amministra un territorio, visitare i diversi luoghi che lo caratterizzano - ha sostenuto Anzil intervenendo in apertura dei lavori - . Vedere con i propri occhi le tante ricchezze della nostra regione è utile per incrementare il bagaglio culturale di ognuno e per indirizzare le scelte amministrative beneficiando di nuovi elementi di conoscenza". Entrando nel dettaglio delle progettualità, sono in corso gli interventi conclusivi per lo spostamento della sede del Civico museo archeologico di Romans d'Isonzo in Casa Candussi Pasiani, con la realizzazione di un nuovo allestimento espositivo per il quale la Regione ha stanziato complessivamente 350mila euro: 250mila per la progettazione esecutiva dell'allestimento espositivo, la predisposizione e digitalizzazione dati e l'acquisto di parte delle attrezzature multimediali, 100mila per il restauro dei reperti della collezione museale. L'area espositiva del museo sarà inoltre ampliata attraverso la riqualificazione dell'area laterale dell'edificio. Si interverrà infine sull'area dell'ex polveriera militare, un complesso di quasi due ettari e mezzo di estensione, attualmente in condizioni di abbandono. L'obiettivo è la realizzazione di un parco del Villaggio archeologico longobardo (che diventerebbe tra i primi esempi internazionale di ricostruzione longobarda per tipologia e dimensione) e di un centro culturale permanente per conservare la memoria storica tramite diverse iniziative e attività. ARC/PAU/al
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