Lazio in rosso nelle mappe Covid aggiornate dell'Ecdc

Venerdì 3 Settembre 2021
Lazio in rosso nelle mappe Covid aggiornate dell'Ecdc

BRUXELLES - Lazio in rosso e la Campania che torna in giallo sono le principali novità per l'Italia nell'aggiornamento settimanale della mappa sull'incidenza del Covid nell'Ue. Basilicata, Calabria, Marche, Sardegna, Sicilia e Toscana restano colorate in rosso. Stando alla carta curata dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) al momento le regioni europee con più alto numero di contagi in rapporto alla popolazione (in rosso scuro) sono la Corsica e il Sud della Francia, e la parte nord-occidentale dell'Irlanda.

Il Belgio è interamente in rosso sulla mappa aggiornata dell'Ecdc. Dopo Bruxelles e la Vallonia, ora sono le Fiandre a passare a questo colore. In rosso sono anche Francia e Paesi Bassi, mentre la Germania è divisa tra il rosso e l'arancione. Il Granducato del Lussemburgo è in arancione. Solo pochi paesi dell'Europa orientale hanno ancora zone verdi, come Polonia, Ungheria Repubblica Ceca, Slovacchia e gran parte della Romania. Questi cambiamenti di colore hanno un impatto sui viaggi, precisa il quotidiano belga Le Soir. Le persone che ritornano da una zona rossa nell'Unione Europea che non hanno un certificato di vaccinazione, un certificato di guarigione o un recente test Pcr negativo dovrebbero sempre essere testate al loro ritorno.

Dovranno essere testati anche tutti i viaggiatori provenienti da una zona rossa al di fuori dell'Unione Europea, anche se muniti di un certificato di vaccinazione. Una regione adotta il colore rosso se l'incidenza, che indica il numero di nuovi casi ogni 100.000 abitanti in 14 giorni, è compresa tra 75 e 200 e se il tasso di positività è superiore al 4%. Il colore rosso è richiesto anche quando l'incidenza è compresa tra 200 e 500, indipendentemente dal tasso di positività, precisa Le Soir. Il quotidiano olandese De Telegraaf scrive che l'ultima volta che l'Olanda era in rosso risale a un mese fa. Il cambiamento è dovuto al fatto che la percentuale di test positivi è aumentata. Nelle ultime due settimane, il 4,4% di tutti i test eseguiti ha rivelato un'infezione. La scorsa settimana si è attestato al 3,5%. 

Ultimo aggiornamento: 2 Settembre, 15:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA