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Un turismo “green” che rispetta il pianeta

INFORMAZIONE PUBBLICITARIA
Martedì 19 Aprile 2022
Un turismo “green” che rispetta il pianeta

Anche nel nostro Paese è possibile vivere delle esperienze di turismo “green”. Secondo una ricerca effettuata da Swg, il 60% degli italiani ritiene che una declinazione “ecologica” di questo settore faccia bene, oltre che alla natura, anche all’economia. Gli addetti ai lavori offrono al pubblico nuove possibilità di accoglienza, in piena armonia con l’ambiente circostante: zero impatto, zero sensi di colpa e una grande dose di relax. Sono sempre di più i piccoli borghi che promuovono un turismo “elettrico”: girare con le e-bike o con i monopattini elettrici alla scoperta delle meraviglie di alcuni dei luoghi più belli del nostro Paese è ormai un’attività alla portata di tutti. Dilaga anche la tendenza del glamping, già molto diffusa all’estero: una formula di villaggio che rispetta maggiormente l’habitat naturale, con degli insediamenti che cercano di adattarsi alla conformazione del territorio e strutture che, potenzialmente, potrebbero essere smantellate alla fine di ogni stagione turistica.

Tra le esperienze in assoluto più sostenibili rimangono di grande successo i percorsi nelle aziende agricole, alla scoperta dei prodotti del territorio cercando una forte connessione con la natura. Il turismo è quindi sempre più verde, nel pieno rispetto dell’ambiente che ci circonda e del nostro pianeta in generale.


La rivoluzione viene dal tessile
Un modo indiretto per privilegiare un turismo sostenibile, specialmente se si devono acquistare materiali tecnici per un’esperienza in montagna, passa dalla scelta di vestiti “green”. Il settore del tessile è infatti ritenuto uno dei più inquinanti in assoluto, ma sono sempre di più le aziende del comparto che, in risposta a una sensibilità ambientale in forte crescita, hanno deciso di investire nella realizzazione di materiali tecnici la cui produzione non richiede consumi elevati di acqua ed emissione di gas serra e che non provoca la dispersione di milioni di tonnellate di microfibre sintetiche nell’ambiente. Una svolta “green” che sta aiutando enormemente il settore a ridurre le emissioni: nell’ambito del tessile, l’altro invito è a considerare attentamente la durata di un capo. Troppo spesso, infatti, vengono accantonati abiti che possono essere ancora utilizzati. Una cattiva abitudine che andrebbe presto lasciata da parte.
La crescita dei cicloturisti
Dopo lo scoppio della pandemia l’Italia ha riscoperto la bellezza del cicloturismo. L’utilizzo della bicicletta, infatti, non è tornato di moda solamente in città: molti italiani, stando alla ricerca “Viaggiare in bici” condotta da Isnart e Legambiente, hanno scelto, nel 2020 e nel 2021, di rimanere nel nostro Paese per le vacanze portando con sé il proprio amato mezzo a due ruote. Sono state scelte infatti esperienze che comprendessero anche giri in bicicletta alla scoperta di nuovi territori.
Il turismo sportivo sta dunque prendendo piede nel nostro Paese, con un impatto diretto anche sulla scelta degli alloggi: sono infatti molto apprezzati case in affitto e campeggi attrezzati.

Il 17% dei turisti che hanno scelto l’Italia come meta per le proprie vacanze può essere definito “cicloturista”: di questi, il 47% è rappresentato da “hard-biker” - per i quali il principale mezzo di trasporto è la bicicletta - mentre il 53% è composto da “soft-biker”, turisti che utilizzano la bici per escursioni e brevi spostamenti. Il Veneto è una delle regioni italiane con il maggior afflusso di cicloturisti grazie alla qualità delle sue piste ciclabili, insieme al Trentino-Alto Adige: non a caso, uno dei percorsi più suggestivi d’Italia è proprio a cavallo di queste due regioni, la Dobbiaco-Cortina d’Ampezzo. Le regioni emergenti sono invece la Valle d’Aosta, il Friuli Venezia-Giulia, le Marche, il Piemonte e l’Abruzzo.
 

Ultimo aggiornamento: 10:08

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