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Transizione ecologica: missioni e obiettivi

INFORMAZIONE PUBBLICITARIA
Mercoledì 6 Aprile 2022
Transizione ecologica: missioni e obiettivi

Oggi sono molti i paesi nel mondo ad essere in prima linea nella lotta contro i gravi cambiamenti climatici. Uno sforzo globale per salvare il pianeta e renderlo sostenibile nella dimensione economica, sociale e in quella ambientale. Per coordinare i piani di sviluppo è stato creato il Ministero della Transizione Ecologica (MiTE). Proprio la transizione ecologica si presenta come un processo strutturale indispensabile per il cambiamento del modello socioeconomico, con il passaggio dai combustibili fossili all’utilizzo delle fonti energetiche green.

LE STRATEGIE
Secondo Roberto Cingolani, ministro del MiTE, ancora oggi l’85% dell’energia usata nel mondo proviene da fonti di origine fossile come petrolio e derivati. Per il nuovo PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima), entro il 2030 l’Italia dovrà arrivare al 55% di fonti rinnovabili. A questo proposito, circa 70 miliardi dei fondi previsti con il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) saranno destinati allo sviluppo delle energie rinnovabili. Altri pilastri sono l’agricoltura sostenibile e l’economia circolare, che prevedono: riduzione dell’uso di pesticidi, diminuzione degli allevamenti intensivi di animali, innovazione tecnologica, ma anche processi che incentivino il riutilizzo e il riciclo.

La mobilità green è un obiettivo imprescindibile da raggiungere incentivando l’uso di veicoli elettrici, la micromobilità urbana a zero emissioni, il potenziamento del servizio di trasporto pubblico.

L’Italia partecipa al programma internazionale 30x30 per la salvaguardia del 30% dei mari entro il 2030 tramite sistemi di pesca sostenibile, l’aumento delle Aree Marine Protette (AMP) e preservando quindi la biodiversità del Mar Mediterraneo.

50 MILIONI DI FORNDI PER L'IDROGENO: ECCO COME PARTECIPARE AL BANDO
Sono stati pubblicati sul sito del MiTE i bandi per assegnare i fondi del PNRR su progetti di ricerca e sviluppo in materia di idrogeno. L’investimento assegna 30 milioni di euro per progetti di ricerca sviluppati dalle imprese e 20 milioni per iniziative di organismi di ricerca pubblici (enti e università). Le proposte devono riguardare: produzione di idrogeno verde, tecnologie innovative per lo stoccaggio e il trasporto, celle a combustibile per applicazioni stazionarie o di mobilità, sistemi intelligenti per la gestione delle infrastrutture basate sull’idrogeno. I progetti presentati da soggetti pubblici saranno finanziati al 100%, mentre quelli privati dal 25 all’80%, a seconda del tipo di progetto e della dimensione dell’impresa. La scadenza è fissata al 9 maggio 2022.


I COMPORTAMENTI DEGLI ITALIANI
Gli italiani sono sempre più sensibili nei confronti delle tematiche ambientali. Secondo un’indagine condotta da Ey “Future Consumer Index”, la maggioranza dei consumatori afferma di prestare sempre più attenzione all’impatto ambientale (74%) e sociale (66%) di ciò che acquista, con un occhio di riguardo al cambiamento climatico (65%).Tuttavia, il prezzo incide sulle scelte di consumo per la maggior parte dei settori merceologici. La sola eccezione è il cibo fresco per il quale si privilegiano le caratteristiche salutistiche e l’origine locale. In cima alla graduatoria dei comportamenti virtuosi ci sono il riuso delle borse della spesa (94%), il risparmio d’energia e d’acqua (93 e 91%), il riciclo o riutilizzo dei prodotti dopo l’uso (86%) e la riduzione delle emissioni (84%).
Inoltre, il 72% degli intervistati ritiene che le aziende debbano proporsi come leader nell’attuare azioni positive con un comportamento etico verso i lavoratori e la comunità (84%), una produzione sostenibile (82%) e la scelta di fornitori con alti standard di sostenibilità (85%).

Ultimo aggiornamento: 19 Aprile, 09:42

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