Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Preservare il pianeta: una missione possibile

INFORMAZIONE PUBBLICITARIA
Mercoledì 6 Aprile 2022
Preservare il pianeta: una missione possibile

Si calcola che siano circa un miliardo le persone che ogni anno prendono parte alla più grande manifestazione internazionale per la sostenibilità ambientale e la salvaguardia del pianeta. La Giornata Mondiale della Terra fu concepita nel 1969 a seguito del disastro ambientale di Santa Barbara, in California, dove una fuoriuscita di petrolio nell’oceano Pacifico causò la morte di decine di migliaia di animali tra uccelli, delfini e leoni marini. Sono passati oltre cinquant’anni da quel drammatico evento, ma ancora troppo poco è stato fatto per preservare la biodiversità del nostro pianeta. L’acuirsi della crisi climatica e il verificarsi di catastrofi ambientali sempre più frequenti dimostrano come, nonostante la diffusione di una sensibilità “green” che oggi ha raggiunto gran parte della popolazione mondiale, sia ancora più che mai necessaria una regolamentazione dell’attività antropica per contrastare fenomeni come il surriscaldamento globale, lo scioglimento dei ghiacciai e l’aumento di eventi atmosferici estremi. Anche sull’onda del movimento ecologista guidato da Greta Thunberg, le istituzioni dei principali Paesi occidentali hanno cominciato soltanto negli ultimi anni a occuparsi seriamente della questione ambientale, promuovendo politiche di sviluppo delle energie rinnovabili e di riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera. L’obiettivo è un mondo più pulito, sano e luminoso; un traguardo che tuttavia non può essere raggiunto senza il contributo dell’intera popolazione globale.

UN IMPEGNO GLOBALE
Ciascuno di noi, nel suo piccolo, ha il dovere di adottare comportamenti virtuosi nei confronti dell’ambiente, promuovendo pratiche di consumo responsabili orientate al risparmio dell’energia e delle risorse idriche, alla riduzione degli sprechi alimentari e al rispetto del mondo naturale. Queste raccomandazioni, fino a poco tempo fa astratte e indeterminate, si possono oggi tradurre in azioni concrete che ciascuno può compiere nella propria quotidianità. Dai gesti più piccoli applicabili anche in ambito domestico, come spegnere la luce quando si esce da una stanza, si passa alle strategie a lungo termine, che possono avere un impatto determinante: prediligere i trasporti pubblici o i mezzi elettrici rispetto ai veicoli tradizionali, limitare il consumo di carne, preferire prodotti enogastronomici locali o a chilometri zero.


UN'INIZIATIVA FONDAMENTALE NATA NEL 1969
John McConnell, attivista statunitense molto legato al tema dell’ecologia, riteneva che gli esseri umani avessero l’obbligo morale di occuparsi della Terra e di distribuire le risorse in maniera equa. Fu lui, nell’ottobre del 1969, a proporre alla Conferenza dell’Unesco a San Francisco l’istituzione di una giornata per celebrare la vita e la bellezza della Terra e per promuovere la pace.

L’iniziativa aveva lo scopo di mettere in guardia tutti gli uomini sulla necessità di preservare e rinnovare gli equilibri ecologici minacciati dall’attività umana, dai quali dipende la vita sul pianeta. La proposta di McConnell ottenne un riscontro molto positivo e il 21 marzo 1970 fu celebrata la prima Giornata della Terra, con cui si ufficializzava l’impegno degli Stati partecipanti a prendersi cura del pianeta, attraverso un elenco di princìpi e responsabilità precise.

Fu Denis Hayes, primo coordinatore della Giornata della Terra, a rendere l’Earth Day un evento di carattere internazionale, coinvolgendo nelle celebrazioni più di 180 nazioni in tutto il mondo. Un punto di svolta nella storia di questa manifestazione si ebbe nel 1990, quando le iniziative organizzate in occasione dell’Earth Day ebbero l’effetto di diffondere in tutto il pianeta la cultura del riciclo. Sulla scia di questa mobilitazione, l’Organizzazione delle Nazioni Unite organizzò con il coinvolgimento di tutti i Paesi membri il primo Summit della Terra, che si tenne a Rio de Janeiro nel 1992.

 

Ultimo aggiornamento: 19 Aprile, 09:42

PIEMME

CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÁ

www.piemmeonline.it
Per la pubblicità su questo sito, contattaci