Mobilità sostenibile: il trend delle auto elettriche

A CURA DI PIEMME S.p.a
Mobilità sostenibile: il trend delle auto elettriche
La Legge di Bilancio e diverse misure degli enti locali favoriscono il ricambio del parco auto circolante

Secondo le più recenti rilevazioni Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) il mercato 2018 delle immatricolazioni in Italia si è chiuso un po’ sottotono rispetto alle attese, con una variazione percentuale del -3,3% rispetto al 2017: una flessione dettata molto probabilmente dall’attesa che ha preceduto gli incentivi della Legge di Bilancio, in vigore da marzo 2019, ma sulla quale ha influito anche l’entrata in vigore delle nuove norme europee per l’omologazione dei veicoli, che hanno introdotto test più stringenti sui consumi e sulle emissioni. Dalla sintesi dei dati spicca la positività di un’annata che, per le ibride in generale, si è chiusa con un’incidenza del 4,5% sul totale delle immatricolazioni e che, per le ibride plug-in in particolare, si attesta su una variazione percentuale del 59,4%, nonostante la frenata registrata nel mese di dicembre 2018 (-29,4% su dicembre 2017). Continuano a crescere (+148,5% sul 2017) invece le immatricolazioni di auto elettriche pure: 380 veicoli solo nel mese di dicembre 2018, con una variazione percentuale sullo stesso mese del 2017 del 92,9%. Certo, si tratta di volumi ancora molto dimensionati, ma pur sempre indicativi del trend.

Il trend ibrido plug-in
I numeri delle vendite di auto elettriche sono in costante ascesa. Perché, allora, le case costruttrici continuano a orientarsi verso l’ibrido plug-in? Il passaggio “intermedio” all’ibrido plug-in, per effetto della sindrome da range anxiety o, più semplicemente, per i costi all’acquisto più contenuti rispetto a quelli dei veicoli full electric - è una tendenza che ha modificato e sta ancora modificando gli scenari del mercato italiano, nonostante sia destinata a ridimensionarsi nel tempo. Una conferma che giunge, per esempio, anche da MINI, la cui prima auto full electric sarà lanciata a fine 2019 dopo un paio di anni di esperienza fatta con l’ultima Countryman, ibrida plug-in. Un altro dato interessante giunge dal noleggio a lungo termine, settore in cui il fenomeno ibride è in significativo aumento.



Sviluppo e infrastrutture
Sulla base degli scenari di sviluppo del settore stimati dall’“E-mobility Report 2018” del Politecnico di Milano, in Italia l’impatto “reale” della mobilità elettrica si verificherà intorno al 2025, con una crescita molto sostenuta al 2030. Non solo veicoli, però. Perché, nel delineare i potenziali scenari di sviluppo, non si può prescindere da tutti gli altri fattori: la componente di investimento (veicolo e punti di ricarica) e quella di gestione (costo della ricarica e della manutenzione del veicolo), la capillarità e la distribuzione delle colonnine di ricarica lungo tutto lo Stivale, la velocità stessa della ricarica, nonché l’offerta pubblica e quella privata in tema di ricarica e di servizi. In particolare, nei tre scenari ipotizzati nel rapporto, al 2030 sono previste da un minimo di 28.000 a un massimo di 48.000 colonnine ad accesso pubblico, cui si aggiungeranno quelle private che potranno oscillare tra 1,4 milioni dello scenario di sviluppo base e 6,8 milioni dello scenario di sviluppo accelerato.

L’elettrico conviene: gli incentivi per chi acquista
La Legge di Bilancio 2019, oltre a istituire un sistema di incentivi e di ecotasse studiate per sostenere il ricambio del parco auto circolante, prevede delle detrazioni fiscali fino al 50% sulle spese sostenute (su un ammontare complessivo non superiore a 3.000 euro) per l’acquisto e la posa in opera di infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica. Come già accaduto in passato, però, anche quest’anno gli incentivi statali sono rafforzati dalle offerte delle concessionarie e da iniziative locali. Il Veneto, in particolare, prevede 5 anni di esenzione dal bollo per chi acquista un’auto elettrica e con un bando ha messo a disposizione contributi per oltre 4 milioni di euro per promuovere la rottamazione di veicoli commerciali inquinanti e la sostituzione con veicoli a basso impatto ambientale.
Non solo. Per favorire la mobilità sostenibile, molti Comuni stanno aumentando la propria dotazione di colonnine. Ne è un esempio la marca trevigiana, dove sono state appena installate 44 nuove postazioni per la ricarica dei veicoli.
 
 
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Mercoledì 24 Aprile 2019, 13:15




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